martedì 3 luglio 2018

OFFICIAL BLOG


IMPORTANT ALERT!
THE OFFICIAL WEB SITE OF MESSERSCHMITT IS 
www.messerschmittheavymetalfighters.it/

...THIS IS ONLY A BLOG EDITING BY FRANCESCO RIFFMACHINE


Data di formazione: 1983
Stato: in attività (2019)
Provenienza: Roma 
Genere: Heavy Metal


Messerschmitt: origini e motivazioni sulla scelta di questo monicker




Componenti attuali (2022): Francesco "riffmachine" Ciancaleoni (chitarra), Fabrizio "ace" Appetito (chitarra), Luca "frankenfurter" Loreti (voce), Luca "the animal" Federici (batteria),   Mario "the drill" Ghio (basso)

Ex membri:
Baffo Jorg (voce), Fabio D'Olimpio (basso), Francesco Menna (batteria), Alessandro Chiadroni (basso), Andrea Strappetti (voce), Claudio Mottola (basso), Matteo Moriconi (batteria), Walter Scoccia (basso), Flavio Falsone (voce)





BIOGRAFIA MESSERSCHMITT                                             

I Messerschmitt nascono a Roma nel 1983, dalle ceneri degli Zelloffen, band fondata dai chitarristi Fabrizio Appetito e Francesco Ciancaleoni, in cui ha militato come cantante Giuseppe Zappimbulso (alias Baffo Jorg), indimenticabile animatore della scena metal romana. Dopo un breve periodo di attività (che porta alla realizzazione di un demo tape di 4 brani) gli Zelloffen decidono di cambiare nome in Messerschmitt; con il nuovo monicker il quintetto (che successivamente vedrà l’ingresso di Andrea Strappetti alla voce) si guadagna notorietà nell'ambito della scena metal romana che in quel periodo muoveva i suoi primi passi. Dal 1983 al 1985 i Messerschmitt affrontano una intensa attività live, partecipando anche a manifestazioni e trasmissioni radiofoniche e televisive (compresa una esibizione in diretta nel programma televisivo “Tandem”, in onda sul secondo canale della RAI), evolvendo il proprio stile musicale sino a proporre un heavy metal di stampo classico, ispirato a nomi quali Iron Maiden, Judas Priest e Saxon. Nel 1984, dopo l’ingresso di Andrea Strappetti dietro al microfono, la band incide un nuovo demo contenente 5 brani. Il prodotto, tuttavia, finisce per non rappresentare a pieno il sound che caratterizzerà, invece, i Messerschmitt nel biennio successivo, in cui è possibile riscontrare maggiormente connotati tipici del profilo sonoro della NWOBHM. Più maturo e coerente con l’evoluzione della band è quindi il singolo dal titolo “Heavy Metal Fighters”, registrato nel 1985 presso il Kamelot studios di Roma. Purtroppo, nonostante il vasto repertorio prodotto nel biennio 1984-1985 abbia consentito alla band di esibirsi come headliner in numerosi live, i Messerschmitt non riescono a realizzare il full lenght che avrebbe potuto consacrarli nell'ambito della scena metal italiana di quel periodo, e nei primi mesi 1986 giungono allo scioglimento. La fervida attività live negli anni '80, tuttavia, vale al quintetto un seguito ed una credibilità di tutto rispetto nell'ambito del metal underground capitolino. Il ruolo dei Messerschmitt nella fase pionieristica del metal romano e nazionale è oggi testimoniato, tra l’altro, nel volume "Italian Metal Legion 1980-1991, the Days of Dream" di Gianni Della Cioppa (uscito nel 2005), cosi come nel più recente "Anni di Metallo" di Andrea Ciccomartino (2013), libro pubblicato unitamente ad un cd contenente alcuni brani tra i più significativi della scena metal romana degli anni '80 (tra cui il citato “Heavy Metal Fighters” dei Messerschmitt). Nel settembre del 2007, grazie una session organizzata per puro divertimento, la band torna in attività (con i 4/5 della line-up del 1985), ma dopo un primo tentativo di reunion, che durerà solo pochi mesi, è nel dicembre del 2011 che il trio Ciancaleoni, Appetito, Strappetti decide di riprovarci sul serio, con Matteo Moriconi alla batteria e Walter Scoccia al basso. Con questa formazione, il 28 settembre 2012, a 29 anni dalla loro fondazione, i Messerschmitt tornano sulla scena. Il gruppo riprende ad inserirsi pressoché stabilmente nel circuito live romano, proponendo un repertorio composto da brani storici riarrangiati e da pezzi nuovi. Nuovo cambio di line-up nella sezione ritmica nell’estate del 2013, con l’ingresso di Luca Federici alla batteria e di Mario Ghio al basso; con la nuova formazione i Messerschmitt, nel giugno 2014, registrano la cover di “Deuce” dei Kiss per la compilation allegata al libro “Kissed by Kiss” di Andrea Ciccomartino. Nell’estate del 2014, Andrea Strappetti si trova costretto a lasciare la band e lo storico singer viene sostituito da Flavio Falsone (già cantante dei Whisperz). Nonostante l’ingresso ufficiale di Flavio Falsone alla voce, nel novembre 2014 i Messerschmitt registrano una testimonianza della lunga collaborazione con Andrea Strappetti, incidendo con lui (presso la Bottega del Suono di Fabio Lanciotti) quattro brani (“Heavy Metal Fighters”, “Resurrection”, “Shape The Steel” e “Heroes Of The Rising Sun”). Nel marzo 2015, per la Ace Records, queste quattro canzoni, insieme ai cinque brani del demo del 1984 e ad uno tra quelli del demo del 1983 degli Zelloffen, confluiscono in un vinile a tiratura limitata dal titolo “Heavy Metal Fighters” che costituisce quindi una raccolta del materiale storico della band. In attesa della pubblicazione del primo vero album in studio, i Messerschmitt si autoproducono, in collaborazione con la Metal Zone di Gianfranco Belisario, il CD live “Naked Truth - Live@closer” in cui trovano spazio 8 brani registrati durante il concerto tenutosi Roma, al Closer live club, il 27 febbraio 2015, e che viene pubblicato nel settembre 2015. Il brano “Heroes Of The Rising Sun” (nella versione aggiornata della voce di Flavio Falsone) è stato incluso nella compilation sul metal romano “Metal Years vol. 1” (Ace records/Celtic Moon Records) pubblicata il 23 ottobre 2015. Il brano Heavy Metal Hero compare, invece, nella compilation Metal Years Vol. 2 (Ace Records/Celtic Moon Records) pubblicata nel febbraio 2017. Nell'aprile del 2017 Luca "frankenfurter" Loreti è entrato nella band prendendo il posto di Flavio Falsone alla voce. Tra le apparizioni live della band post-reunion, meritano una citazione l’apertura del live dei Tygers of Pan Tang a Roma (26 febbraio 2015),  la partecipazione alle tre date del “Valkyries upon Italy Tour” con gli epic metallers Battleroar nel gennaio 2016 (Roma, Napoli e Milano) e quella alla data romana del tour europeo dei Dexter ward (23 ottobre del 2016). Nel settembre 2018 la band ha pubblicato, in collaborazione con la Metal Zone, il full lenght in studio (CD) intitolato Raising Hell. Nel 2019 la bans ha realizzato una nuova versione della cover Deuce dei Kiss, pubblicata in versione CD nella compilation allegata al libro "Kiss my boot" (A. Ciccomartino) e in vinile nella compilation Italian Kiss Tri-Boot. In attesa dell’arrivo del nuovo album previsto per fine 2022/inizio 2023 e in vista delle celebrazioni per i 40 anni dalla fondazione della band, i Messerschmitt, in collaborazione con Metal Zone Italia, decidono di pubblicare una antologica divisa in due parti. Il primo CD, intitolato Still Lethal Metal - Messerschmitt Anthology vol. 1, pubblicato nel maggio 2022, presenta alcuni brani storici del gruppo romano che abbracciano un periodo che va dal 1985 al 2017. Il secondo volume (CD) è previsto per il 2023.




DISCOGRAFIA:

Messerschmitt (1984 demotape) 

Heavy Metal Fighters (1985 singolo autoprodotto) 

Deuce - Kiss cover (2015, pubblicata nella compilation allegata al libro Kissed by Kiss di A. Ciccomartino) 

Heavy Metal Fighters (2015 Ace Records - Vinile) 

Heroes Of The Rising Sun (2015 Ace Records - Singolo digitale) - pubblicato nella compilation Metal Years Vol. I, Celtic Moon Records/Ace Records – 2015 

Naked Truth – Live@Closer (2015 Metal Zone - CD) 

Heavy Metal Hero (2017 Ace Records - Singolo digitale) - pubblicato nella compilation Metal Years Vol. II, Celtic Moon Records/Ace Records – 2017 

Raising Hell (2018 – Metal Zone - CD) 

Deuce - Kiss cover (2019, nuova versione della cover pubblicata in versione CD nella compilation allegata al libro Kiss My Boot di A. Ciccomartino e su vinile nella compilation ITALIAN KISS TRI-BOOT) 

Still Lethal Metal - Messerschmitt Anthology vol. 1 (2022 – Metal Zone - CD)

 



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NEWS





Il CD  STILL LETHAL METAL MESSERSCHMITT ANTHOLOGY VOL. 1 (METAL ZONE ITALIA) è disponibile, a partire dall'11 giugno 2022,  in versione digipack al prezzo di 12 € presso:
- Pink Moon Records (Via Antonio Pacinotti 5, Roma)
E' possibile richiederne una copia anche tramite messaggio privato sul profilo fb della band o scrivendo a questo indirizzo: gf.belisario@gmail.com

The CD STILL LETHAL METAL MESSERSCHMITT ANTHOLOGY VOL. 1 (METAL ZONE ITALIA) is available as a digipack for € 20. You can purchase a copy by writing to gf.belisario@gmail.com or you can buy it directly at:
- Pink Moon Records shop (Via Antonio Pacinotti 5, Roma)


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Seguiteci passo passo nel nostro 

DIARIO DI BORDO (dal 22/02/2012 al 20/12/2017)

DIARIO DI BORDO II  (dal 21/12/2017)

(parole in libertà sulla vita della band a cura di Francesco Riffmachine)




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Qui tutti i nostri testi: LYRICS


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PROSSIMI APPUNTAMENTI LIVE
















domenica 1 luglio 2018

MESSERSCHMITT – RAISING HELL


Questa è la storia dettagliata (anche troppo!) della genesi di RAISING HELL, il primo vero disco in studio dei Messerschmitt

L’obiettivo di questo lungo racconto, destinato si più ai curiosi per natura e ai veri fans dei Messerschmitt, è quello di testimoniare cosa significa produrre un disco di musica originale da parte di una band underground. Il racconto attinge al blog, curato da Francesco Riffmachine, in cui sono raccolte, durante tutto il lungo periodo di lavorazione del disco durato due anni, tutte le sensazioni provate dalla band, raccontando (quasi sempre “a caldo”) le varie fasi, i continui rinvii, i ripensamenti ma anche il grande entusiasmo che ha accompagnato la produzione di questo CD.

Ladies and Gentleman, ecco a voi, nudi e crudi, i pensieri e i fatti che hanno portato alla pubblicazione di RAISING HELL, preceduti da una frase che sintetizza tutto quello che leggerete dopo:

We don't know if there are going to be other Messerschmitt records, for sure, no other will be waited like this one!




UNA BREVE NOTA, PEZZO PER PEZZO


1. RAISING HELL
Raising Hell, la title track dell’album, da subito ci è sembrato un pezzo molto rappresentativo del nostro sound, in cui si mescolano diverse influenze ma dove alla fine prevale una nostra modalità di concepire il metal come band. Per noi il “tiro” deve prevalere su tutto e su questo pezzo abbiamo lavorato molto insieme ed il risultato evidenzia la nostra volontà di legare il sound dei Messerschmitt dediti al metal classico degli anni 80 con le influenze più recenti, nella ricerca di una ispirazione più “identitaria” da parte della band, sia in termini di scrittura che di sound. Con Raising hell in sostanza la band si presenta per quella che è oggi, rivolgendosi sia alle nuove che alle vecchie generazioni di metallari. Con questo brano, più che per gli altri, vale il nostro motto… prendere o lasciare... questi sono i Messerschmitt!

2. LIKE WATCHING A NEW CHILD BORN
Luca Loreti: "Questo è il pezzo dell'album, del quale, io personalmente sono particolarmente orgoglioso. E' il primo testo che ho scritto da quando sono nella band". Guardare un bambino appena nato ti fa riassaporare il miracolo dell'esistenza, nonostante le "ferite", le angosce e il trambusto ordinario che la vita propone, per cui se si è stati svegli durante un periodo buio, l'alba può apparire come un incantesimo al quale abbandonarsi e arrendersi addirittura, guardandola come si guarderebbe una nuova creatura che si affaccia alla vita. I riff iniziali di Fabrizio sono piaciuti subito a tutti e da lì è iniziato un lavoro di arrangiamento, di completamento delle linee vocali e del testo, per un risultato che ci ha davvero soddisfatto. E' una canzone molto "sentita", combinazione perfetta tra parole e musica. Nonostante tutto, la vita vince, va avanti, quindi non resta che andare dritti, continuare a camminare assaporandone tutte le meraviglie: Questa è la "cifra" identificativa del pezzo.

3. BORN IN THE SLUMS OF ROME
L’intenzione era quella di costruire un pezzo anthemico con cui chiudere i live, che potesse rappresentare il seguito di Heavy metal fighters, sia per noi che per i fans. Anche qui ha prevalso un lavoro di squadra rispetto ad un testo che ci rappresenta tutti, nel profondo, forse più di qualsiasi altro dei Messerschmitt. Al di là della zona di provenienza, infatti, ci sentiamo tutti un po’ “nati nei sottofondi di qualcosa”, descrivendo con questo la condizione di sostanziale emarginazione, frustrazione e rabbia che è una delle principali fonti di ispirazione del nostro metal. Ci siamo sempre sentiti una metal band della “working class” e appartenenti a quella “Roma” periferica e trascurata che alimenta voglia di riscatto, frustrazione e malinconia. La condizione di chi vive a Roma oggi, anche visto l'ingombrante retaggio storico della Città Eterna, ben si presta a rappresentare queste sensazioni. Si tratta del risultato di promesse mai mantenute e di continue delusioni per quello che, in fondo, è un “amore” non corrisposto da parte di una “città” che non ama quanto viene amata, anzi ci spinge sempre più ai margini. Con questo brano, fatto di riff e ritmica taglienti alternati ad un coro epico quanto “malinconico”, rivendichiamo, quindi, una condizione a cui risale la nostra attitudine metallica, a partire dagli inizi, quando, imberbi adolescenti, imbrattavamo con lo spray un muretto di Largo Preneste con il nostro monicker, per arrivare sino ad oggi, tutti vicini ai 50 (chi poco sopra, chi poco sotto) ancora perennemente incastrati nel traffico per raggiungere la sala prove, ma con la stessa musica “a palla” nello stereo e con lo stessa voglia di arrivare (almeno alla sala prove…) di oltre 30 anni fa!

4. GLIMPSE OF SHAME
La maledetta... questo il termine con il quale il nostro drummer l'ha etichettata, dopo aver ascoltato il pattern di batteria che avrebbe dovuto sviluppare: la chiamiamo ancora così. Se non lo conoscessimo come una persona sobria, tranquilla, concreta, avremmo potuto pensare, dopo aver sentito i riff di questo pezzo, che Fabrizio avesse voluto cimentarsi in esercizi lisergici degni del miglior… o del peggior Syd Barrett, tanto che Mario, dopo un primo ascolto, gli disse "a Fabri', ma de che te sei fatto???" E' un pezzo "complicato", ma molto stimolante allo stesso tempo. Ci ha messo davvero alla prova, in prospettiva anche futura, rispetto al sound che vogliamo sviluppare e al tipo di musica che vogliamo scrivere e suonare. Le parole (il testo è di Luca Loreti)  traggono ispirazione da un libro, scritto da un sopravvissuto al regime dei Khmer Rossi in Cambogia, che, dopo una ventina d'anni, si ritrova, come giornalista, ad intervistare il suo torturatore e carceriere. "Non voglio vendetta e non cerco la verita', mostrami solo un lampo di vergogna e fammi vedere cosa fa di un uomo... un uomo!". Tanto lavoro, ma molta gratificazione per "la maledetta"!.

5. HUNTER TODAY, PREY THE NEXT DAY
Pezzo "tirato", scritto da Francesco, probabilmente quello che in preproduzione ha subito meno stravolgimenti. Il ritornello dà respiro, anche se non proprio da rilassarsi completamente, ad un ritmo serrato, di strofa ed inciso, quasi da apnea. Il testo è chiaramente riferito alla questione ancestrale che ogni essere vivente affronta nel corso della propria esistenza, oggi sei "cacciatore", domani però potresti diventare "preda", quindi, inconsciamente forse, c’è la predisposizione a voler avere e a godere tutto, subito, prima che sia troppo tardi. Metaforicamente è un'allusione ai tempi frenetici che viviamo. Il "tiro" del pezzo certifica la velocità e la ricerca spasmodica di "benessere egoista", di certi atteggiamenti della vita quotidiana tipici di questo tempo.

6. ONCE AGAIN
Once again è la canzone che, nella pre-produzione, ha subito la maggiore quantità di "manipolazioni" rispetto all'idea originale. Pezzo accantonato in un primo momento, nato come ballad semi acustica, è diventato, in seguito, una vera e propria eruzione vulcanica. I riferimenti lirici sono riconducibili ad un naufragio, con circostanze autobiografiche di Francesco, ma il testo si può considerare una canzone d'amore a tutti gli effetti, con allusioni ai rimpianti e alla consapevolezza di non poter tornare indietro e recuperare qualche mancanza. L'inizio, molto atmosferico, dà quasi un senso di pace e tranquillità, preludio allo sfogo e alla paura di dover affrontare un allontanamento definitivo dalla persona amata. L'arrangiamento è stato montato e rimontato più volte, con tagli e aggiunte anche nelle parole. Un'intuizione di Fabrizio, ne ha, alla fine, determinato la stesura finale, che ci piace moltissimo e che trasforma definitivamente una ex ballad... in un brano killer!.

7. THE FINAL SCORE
Questo brano è stato oggetto di numerose modifiche, rispetto ad una stesura originariamente molto legata alle nostre radici ottantiane. La prima versione conteneva espressamente citazioni “priestiane” (ora solo parzialmente sopravvissute) ed una ritmica diversa. Grazie ad un lavoro di squadra ne è uscito un pezzo abbastanza controverso, con un sound che nel disco sembra costituire un momento di “respiro”, quasi avulso dall’atmosfera che pervade il resto dell’album, ma associato ad un testo che, invece, è uno dei più “catastrofici” del repertorio della band. Si parla del comportamento irresponsabile del genere umano in campo climatico ed ambientale e del “conto” che la natura prima o poi ci farà pagare. Poteva essere scontato accompagnare questa trattazione con una musica diversa, a tinte più scure e pessimistiche, ma noi abbiamo voluto metterci dalla parte della natura e trattare il tema sullo sfondo di una bella cavalcata, a tratti melodica, che costituisce quasi una provocazione, rispetto ad un “risultato finale” che l’umanità si sta veramente meritando.

8. BRAKELESS
Brakeless è uno dei pezzi che forse più degli altri conserva le nostre antiche radici ottantiane (con alcune citazioni maideniane che normalmente cerchiamo di evitare perchè stra-abusate). I riff di base non sono “nuovissimi” ma abbiamo voluto accettare la sfida di proporlo insieme al resto grazie ad un arrangiamento che nel tempo ha preso una strada inaspettata, riuscendo a rendere il brano compatibile con il resto dell’album. Qui abbiamo voluto ricreare una stretta dipendenza tra il testo e le sensazioni trasmesse dalla musica, con una ritmica che in certi momenti diviene volutamente ossessiva, richiamando l’immagine di una “folle corsa” verso l’ignoto. Il concetto è quello della velocità come stile di vita, con tutti i chiaro scuri che comporta in termini sociali e filosofici, ma nella nostra proposta prevale l’approccio adrenalinico di chi è abituato o costretto a correre, indipendentemente dalla meta. Forse in altri tempi questa immagine avrebbe potuto rappresentare un clichè del metal, con esplicita volontà di attirare l'attenzione le simpatie dei biker, ma oggi per noi, vista l'età media della band, il testo ha un sapore diverso, rabbioso, di chi sente la vita scorrere veloce e si rende conto che non c’è tempo per esitare, la vita è sempre più un imbuto infernale, una sfida senza garanzie. Il finale del pezzo, anche dal punto di vista del racconto testuale, resta aperto volutamente… molti continueranno a godere dell’ebbrezza della velocità, molti si schianteranno alla prossima curva… così va il mondo! (n.b. un effetto inserito in fase di post produzione fa propendere l'ascoltatore verso l'ultimo epilogo..)


LA STORIA DI RAISING HELL RACCONTATA ATTRAVERSO GLI ESTRATTI DAL BLOG DI FRANCESCO "RIFFMACHINE" CIANCALEONI


I lavori del primo full lenght in studio dei Messerschmitt sono iniziati nel febbraio del 2016, praticamente all’indomani del mini tour con in Battleroar. La sfida, iniziata concettualmente dopo la pubblicazione del CD live Naked Truth (2015), è stata quella di proporre solo brani nuovi, evitando di pescare nel vasto materiale da tempo nel cassetto della band.
Per tutta la primavera e l’estate del 2016 abbiamo lavorato alle registrazioni su quello che ritenevamo sarebbe stato il materiale del disco, la cui uscita, nelle nostre aspettative, era fissata entro la fine dell’anno.
Con questo obiettivo il 2016 ha visto un minore impegno della band nell’attività live, ma un grande lavoro organizzativo ed artistico sulla produzione del disco. Oltre ai ruoli consolidati di Fabio Lanciotti come producer e di Gianfranco Belisario come responsabile del management, è di questo periodo la nostra decisione di avvalerci di diverse collaborazioni finalizzate alla produzione e promozione del disco, tra cui quella con la MMFactory per la comunicazione Web, quella con Giampiero Wallnofer per la cover art, quella con Umberto Tamilio “Umbozzy” per alcuni effetti di contorno e quella con Raimondo Sperlonga per la supervisione dei testi e delle linee vocali.

Nel maggio del 2016 ci siamo trovati con un cantiere aperto e impegnati sul disco in un modo nuovo.
Dal blog:
…Abituati a fare tutto da soli (come gran parte delle band underground), passare ad un metodo che prevede condivisione e co-partecipazione con elementi esterni alla band è un grande salto, ma spesso si risolve anche in una buona dose di ansia. Non vi nascondo che io per primo, forse per la prima volta, ho toccato con mano questo problema (eruzioni cutanee, condivise con Flavio, colite, problemi a prendere sonno e stanchezza cronica), perché il demandare equivale ad una perdita di controllo e gestire la tempistica di un lavoro sulla base dei tempi e delle disponibilità degli altri, diventa faticoso quanto sorprendentemente appagante per la "ricchezza" di nuovi spunti e contenuti che confluiscono nel prodotto finale. Facendo un punto ad oggi, inizio col dire che abbiamo ricevuto una prima bozza di copertina, da parte del disegnatore che abbiamo incaricato (ancora non rivelo il nome ma si tratta di un personaggio noto nell'ambito del fumetto e della grafica con molta esperienza alle spalle), oltre ad alcune proposte di revisione di linea vocale da parte di Raimondo Sperlonga che ci hanno entusiasmato. Tutto questo mentre la band è impegnata in sala prove, dove stanno avendo luogo sessioni a ranghi completi sull'arrangiamento finale dei 4 pezzi più nuovi, oltre a sessioni "a ranghi ridotti" per mettere a punto alcune cose sui primi 4 pezzi prima di andarle a registrare. Stiamo rivedendo tutte le parti di chitarra in funzione del disco, i riff vengono scomposti in funzione della possibilità di registrare diverse linee su tracce separate. Anche sulla voce il lavoro è quello di dare risalto ad ogni singola parola, alla sua corretta pronuncia ed intonazione. Aggiungiamo a questo un altro aspetto, che è la cura degli effetti audio che "guarniranno" il disco (alcuni intro e rumoristica varia) gentilmente "offerti" da Umberto Tamilio alias Umbozzy! Umberto si è reso subito disponibile ad occuparsi di questa cosa e ha fatto un gran lavoro e siamo molto contenti di aver potuto usufruire della sua creatività per costruire brevi ma intense sequenze audio.

Nel giugno 2016, sulla base della mole di lavoro da completare, abbiamo cominciato ad “intravedere” l’opportunità di rinviare l’uscita.
Dal blog:
…Una riflessione va fatta sul cambiamento di metodo che ha caratterizzato la nostra attività negli ultimi mesi e che ha comportato un salto in avanti in termini qualitativi ma anche qualche sfilacciatura nei tempi di adeguamento di una band abituata a gestire tutte le cose in casa. Dopo aver demandato alcune decisioni manageriali all'amico Gianfranco Belisario, ora ci troviamo seguiti per la parte musicale da Fabio Lanciotti e da Ray Sperlonga, mentre per la grafica abbiamo incaricato Giampiero Wallnofer e Bobby Galluzzi.  Il tutto si traduce complessivamente nella gestione di situazioni che esulano dal completo controllo della band. Bisogna considerare l'impatto psicologico di questo passaggio, visto che per alcuni è stato particolarmente duro da accettare e da comprendere a pieno. I ritardi vanno imputati in parte proprio a questo aspetto (le cose non dipendono più solo da noi...) ma anche ad un generale calo di tensione, fisiologico quando si perde il contatto col palco, che ci ha visto leggermente flettere in termini di disponibilità per le prove e per altre attività. Non c'è da preoccuparsi, è abbastanza naturale, “l'attaccamento ai colori” e l'entusiasmo è alto per tutti i componenti, ma resta difficile coordinare un attività complessa (come è ora...) rispetto ad altre, tipo famiglia, lavoro, salute e, diciamolo, impegni con altre band. Non si tratta di una lamentela ma solo di una considerazione oggettiva… avremmo bisogno di più tempo in sala prove e non riusciamo a trovarlo con la facilità di prima. La conseguenza sarà un allungamento nei tempi dell'uscita del disco, ma, speriamo, non una caduta di qualità del prodotto!

Nel luglio del 2016, poco prima della pausa estiva, si manifestano le prime difficoltà a conciliare il materiale disponibile con l’obiettivo di produrre un disco dalle sonorità più attuali.
Dal blog:
…Da ieri sera la band è ufficialmente in vacanza, ma nell'ultima prova abbiamo assestato un bel colpo agli arrangiamenti di Once Again e Brakeless che continuavano a rimanere legati ad una impostazione troppo “ottantiana”. Con la collaborazione di Ray Sperlonga per le linee vocali, ma anche per nostra volontà (condivisa dal nostro producer Fabio Lanciotti e dal nostro management), il nostro materiale sta virando verso uno stile più moderno e per coerenza, nell'ambito del disco, abbiamo dovuto apportare modifiche a diverse parti ritmiche e anche alla scrittura di alcuni riff. Pezzi come The Final Score ne sono usciti completamente trasformati ma siamo curiosi (oltre che sicuri delle scelte fatte) di vedere come il pubblico accoglierà queste "modernizzazioni". Non si tratta di modernismo ma solo di rivisitazione odierna (intendo alla luce dell'evoluzione della nostra espressività... non della volontà di seguire mode o tendenze del momento) di materiale composto avendo in mente gli eighties, ma che oggi pensiamo di poter proporre in modo diverso, senza temere il confronto con il metal più aggressivo e tecnico che caratterizza ormai la scena odierna. Si tratta di uno sforzo di equilibrismo tra tradizione e innovazione che ci sta tenendo impegnati con tutte le nostre energie e capacità e che, piano piano, sta sempre di più caratterizzando il nostro nuovo sound. Piacerà? Forse non a tutti. Non potevamo pensare di bloccarci su una continua imitazione di noi stessi, abbiamo deciso di andare avanti seguendo quello che ci viene dal cuore e dall'anima, forse un rischio per una band come la nostra da cui si aspetta un approccio rigidamente da “defender”… noi continuiamo ad esserlo... ma vogliamo farlo a modo nostro ..ai posteri l'ardua sentenza!

Nell’ottobre del 2016, dopo il concerto al Traffic con i Dexter ward, nella band cominciano a farsi strada alcune considerazioni che finiranno per condizionare in modo determinante i lavori del disco.
Dal blog
... noi con il vinile Heavy metal fighters avevamo bisogno di comunicare la nostra "esistenza", dopo lunghi anni di più o meno oscura militanza nell'underground. Quell'uscita è stata vissuta come un "siamo stati questo", ma, sotto sotto, anche con un altro messaggio: "noi amiamo il metal" e crediamo di "conoscere il linguaggio espressivo" che lo caratterizza. In questo forse siamo stati un po’ “scolastici” ma avevamo bisogno di colmare un buco, una assenza di trent'anni dalle scene e una mancanza di uscite discografiche che, secondo noi, avrebbero potuto darci un posto di maggior rilievo anche nella scena metal nazionale. Se devi uscire in questo clima ci sta che la prima preoccupazione è quella di un bambino al primo giorno di scuola... non fare brutta figura e dimostrare "la potenzialità". C'è poi da dire che col vinile sapevamo di concludere un periodo legato alla presenza di Andrea Strappetti e questo ha condizionato, non necessariamente negativamente, la scelta di un sound e di arrangiamenti "dedicati" ad esaltare le sue caratteristiche, cosa che abbiamo fatto sempre nella nostra storia passata e che ha finito anche per "connotarci" come genere, fortemente ispirati a quelle bands a cui lo stesso Andrea faceva riferimento nel suo stile canoro (Judas Priest su tutti). Da questo punto di vista, però, 30 anni di passione e di ascolto del metal e sue evoluzioni (thrash, prog, power, epic, etc.), ampliano i riferimenti espressivi e paradossalmente "piu sei vecchio di età" e "più contaminazioni riesci a gestire", con un potenziale innovativo maggiore rispetto a chi è cresciuto avendo a riferimento solo una decina di band nel suo periodo adolescenziale. Da questo punto di vista, l'enorme talento di Andrea, però, ci ha costretto a lungo a mettere da parte certe spinte e con l'arrivo di Flavio, di 20 anni più giovane e con uno stile completamente diverso, pensavamo di poterci ritagliare un maggiore spazio espressivo.
… l'arrivo di Flavio ci ha dato l'impulso a rivolgerci anche ad un pubblico più giovane, ponendo la necessità di uno svecchiamento generale, nella proposta scenica, nella comunicazione e nella musica. Ma anche con Flavio, che nonostante l'età si può considerare a tutti gli effetti un “defender” della vecchia guardia, la nostra evoluzione musicale ha tardato ad arrivare e con "Naked truth" (il CD dal vivo) abbiamo avuto l'esigenza di comunicare essenzialmente: "non solo esistiamo, ma siamo più vivi che mai!". Il messaggio che ha prevalso, quindi, sintetizzando un comune sentire della band, è stato quello di presentarci, ancora incazzati e motivati, alle nuove generazioni... in estrema sintesi "nudi e crudi" va letto come “vivi”, “vegeti” e senza "conservanti", senza "orpelli" tecnologici o trucchi di lifting...
Purtroppo anche su Naked truth, che ha rappresentato pienamente il ritrovato entusiasmo dei Messerschmitt del 2015, la musica resta sostanzialmente quella "dei padri fondatori", in un omaggio al metal classico, per quanto reinterpretato, eseguito con passione e rispetto delle formule care alla nostra “adolescenza”.  Su Naked truth la nostra voglia di spaccare arriva tutta ed il risultato che ci eravamo prefissati è stato raggiunto in pieno, tuttavia è evidente come anche Naked Truth risenta "del passato" (considerando anche che contiene pezzi composti in un arco di tempo che va dall'85 al 2000, con la sola eccezione de Bringer of mourning, che risale al 2014).
.. e allora, oggi, chi sono i Messerschmitt? Su Naked Truth c'è ancora la voglia di farsi conoscere sgomitando e volendo accontentare "tutti", ma che "valore" ha raggiunto la band in termini di personalità artistica? Ecco questa è una nuova sfida, questa è la linfa della nostra motivazione attuale. Con il prossimo disco le “commemorazioni” devono considerarsi finite. E’ giunto il momento per la band di confrontarsi con la propria identità, per arrivare ad essere finalmente “se stessa”, mettendo la propria faccia sulla scena del metal nazionale, dicendo: "questi siamo noi", il "noi" che abbiamo "scelto", dopo tanti confronti, entusiasmi, rallentamenti, separazioni, un “noi” in senso artistico, ma anche in termini di metodo.
Con la maturità capisci che non puoi fare tutto da solo e da questa considerazione viene il fatto che oggi siamo in 5 sul palco, ma la squadra che c'è dietro è molto più estesa, con diverse persone che si sentono legate con entusiasmo al progetto e che, su nostra dichiarata richiesta, ci aiutano a capire limiti e potenzialità e ad indirizzarci per alzare continuamente l’“asticella”.  Ed ecco che i preziosi consigli di Gianfranco Belisario ci aiutano a comprendere che cosa passa nella testa di chi "compra" e "segue" il metal oggi, così come quelli di Alessio, Alessia e Andrea (MMFactory) sono utili per conoscere e gestire il “misterioso” (per noi) mondo del web (grazie anche Gianluca Cassandra che ci ha "donato" un sito internet utile a questo scopo), per arrivare a Raimondo Sperlonga e Fabio Lanciotti, da considerare quasi membri effettivi della band, per il grande contributo nella co-scrittura e co-arrangiamento dei nuovi brani e per la passione che hanno messo in questa collaborazione.
I Messerschmitt di oggi non hanno paura di "confessare" questo approccio, perché si tratta di una scelta consapevole, dettata dalla conoscenza dei propri limiti, ma anche dalla determinazione nel raggiungere i propri obiettivi. Con il nostro prossimo disco, il primo vero full lenght, intendiamo rivolgerci ad un pubblico più esteso, lanciando un messaggio diverso rispetto al passato: "questi siamo noi oggi, al massimo delle nostre capacità tecniche, artistiche e organizzative". Questa volta, forse, non sarà un uscita "scolastica", ma molto più legata all'identità vera ed attuale della band. Se prima una stroncatura era poco probabile (visto che a tutti piacciono band come Priest, Maiden e Kiss) con questo disco forse la rischieremo di più, ma con un certo piacere, perché questa volta eventuali complimenti saranno rivolti veramente a noi e a quello che siamo stati capaci di fare. Forse, anche rispetto a Naked Truth, sarà proprio il prossimo disco che ci metterà più "a nudo", come una band che emette, seppure tardivamente, il suo primo vero "vagito" e intende essere "riconoscibile" e "riconosciuta" per quello che è.
Non aspettatevi grosse rivoluzioni, si tratta sempre di fottuto “heavy metal”, ma ora la proposta ci rappresenta di più, con tutti i nostri limiti e le nostre influenze (assolutamente eterogenee).
In questi ultimi mesi abbiamo litigato di più, abbiamo perso e ripreso il controllo sui brani per decine di volte e ci è voluto molto più tempo di quello che ci aspettavamo, ma oggi, più o meno al 50% delle registrazioni, siamo orgogliosi di riconoscerci in questo lavoro in tutto e per tutto, pronti a prenderci qualsiasi critica, ma anche emozionati come bambini nell'attesa di vedere come "il mondo" accoglierà la NOSTRA musica.  E se il disco dovesse andare male? Nessun problema, ne faremo un altro meglio! ... Finché c'è la salute... se il fuoco del metallo dentro di noi non si è spento in 30 anni, pensate che possa spegnersi proprio ora, che siamo una band vera e viva, solo perché a qualcuno non andiamo completamente a genio?

Nel dicembre 2016 le riflessioni illustrate sedimentano e portano a conclusioni importanti e a decisioni conseguenti.
Dal blog:
…Causa diversi problemi organizzativi (eufemismo di "grandissimi casini") la band ha visto un leggero rallentamento delle attività. Nonostante l'età media elevata, non si riesce mai a poter contare su una certa stabilità “emotiva” ed “organizzativa”.  Problemi di “cuore”, di lavoro, di famiglia, di salute, continuano ad influire sulla band (come da sempre e come è giusto che sia) incidendo anche sui tempi di realizzazione dei nostri progetti che, forse erroneamente, avevano assunto una dimensione ai limiti del “professionale”. Niente di grave, tutto nella normalità delle cose, ma dobbiamo ormai prendere atto che non chiuderemo le registrazioni del disco entro l'anno come ci eravamo prefissati. Anzi, sia a causa dei problemi citati, sia come conseguenza di un "ripensamento" che spiegherò di seguito, c'è il rischio che il disco slitti (per l'ennesima volta) molto in là nel 2017.
Il "ripensamento", che nasce da una analisi condivisa con la nostra "squadra allargata" ed in particolare con il nostro project manager, direttore artistico o come volete chiamarlo, alias Mr. Fabio Lanciotti, consiste nell'aver preso atto che otto pezzi nuovi, composti ed arrangiati in circa un anno, probabilmente non riescono a reggere il confronto con gli otto brani di Naked truth, frutto di 10 anni di lavoro.
Non si tratta di qualità in senso assoluto, ma di necessità di sedimentazione ed affinamento. I primi quattro pezzi sono volati via lisci, mentre per gli altri ci siamo resi conto che il lavoro da fare è ancora molto se si intende portarli al livello che meritano.
La verità è che fare musica originale e volerla fare bene consiste in un lavoro molto complesso e per noi, in questo momento, con i tempi a disposizione rosicchiati al resto degli impegni personali, seppure di grande soddisfazione, si traduce in una vera e propria impresa.
Ci serve altro tempo, quindi, perché in sala prove non ci accorgiamo di certe cose che si palesano in studio di registrazione (durante la pre-produzione); perché avere due chitarre significa anche "una responsabilità" in più, in termini qualitativi e di scrittura dei riff; perché avere un coach che lavora con il cantante separatamente sulle linee vocali e sull’adattamento dei testi significa uno sforzo di coordinamento in più; perché per testare continuamente idee e arrangiamenti in locali che ti permettono di distinguere le note devi “uscire” dalla sala prove (la nostra è una cantina male insonorizzata e satura di umidità) e avere il buon Fabio Lanciotti disponibile per lavorare in studio nelle pre-produzioni.
Per questi motivi la band deve arrendersi ai fatti. Lavoreremo al massimo delle nostre capacità e disponibilità, continuando, senza mollare un passo, nel voler portare a termine questo progetto (disco) il prima possibile, ma ormai è evidente che non ci riusciremo nei tempi che speravamo un anno fa. Comunque, mentre "L'ottimo è nemico del bene" continuerà la sua eterna lotta contro "la gatta presciolosa fa i gattini ciechi"… a voi non resta che pazientare…

All’inizio di gennaio del 2017, le difficoltà della band si palesano in modo evidente e portano ad una scelta dolorosa, ma che si rende necessaria e cioè alla decisione di cambiare cantante. Non è una bocciatura nei confronti di Flavio, ma una resa all’evidenza circa l’impossibilità di perseguire una identità artistica della band. La decisione matura congiuntamente ad una improvvisa inversione di tendenza: la band si rende conto di aver bisogno di compattezza “generazionale” e di ampliare i confini espressivi con un cantante che ci permetta di spaziare maggiormente tra le numerose ed eterogenee influenze ed ispirazioni che, sempre più, ci chiedono di “cucire” un nuovo vestito alla band, uscendo da binari consolidati e rischiando il tutto e per tutto in una proposta sempre più rivolta alla “nostra soddisfazione” più che alle aspettative di chi ci segue.
Dal blog:
L'anno nuovo inizia all'insegna del cambiamento. Le nostre riflessioni, solo in parte anticipate, ci hanno portato ad un ripensamento profondo sul metodo e sul futuro della band. Come già detto, arrivati a questo punto e alla vigilia dell'uscita del nostro primo vero full lenght, abbiamo sentito una forte spinta verso la ricerca di una maggiore identità artistica.
Ci è chiaro, ormai, che le nostre velleità non possono essere commerciali e non possiamo nemmeno confrontarci con band che stanno puntando al successo, sia per età che per tempo a disposizione. Abbiamo, semmai, il bisogno di connotarci e di ritagliarci un nostro posto nel metal romano e nazionale. Questa necessità prevede anche il ritorno ad un maggiore lavoro "in sala prove" dove abbiamo deciso, sin dall'inizio, che si debba vivere la nostra esperienza di band, fatta essenzialmente di rapporto umano e di passione per la composizione di brani originali. Senza rinnegare le preziose collaborazioni in atto, che dovranno continuare ad aiutarci per migliorare le "nostre" idee, il proposito del nuovo anno è quello di "riappropriarci" del progetto Messerschmitt in un’ottica più identitaria e generazionale.

Il 20 gennaio 2017, dopo la decisone di cambiare cantante, la band si ritrova a “chiudersi” in se stessa, interrompendo una spinta “organizzativa” a vantaggio di un percorso più introspettivo, finalizzato alla connotazione di una “nuova identità artistica”.
Dal blog:
… i recenti cambiamenti fanno parte di un evoluzione/involuzione (secondo da che ottica si osserva) basata sul fatto che, anche se "tardivamente", il lavoro sul disco ci ha aperto gli occhi su molte cose, prima tra tutte su chi siamo veramente e su cosa vogliamo e possiamo fare effettivamente in futuro.
Ci siamo resi conto che per età, impegni familiari, lavoro, tempo a disposizione, il "centro" della nostra avventura musicale non può più essere il palco, né le tournée, né la visibilità mediatica, né lo stare al passo con regole di marketing costruite su misura per chi ambisce ad un successo commerciale, ma risiede essenzialmente in una attività "di cantina" (oggi si chiama sala prove..). E' li infatti che noi passiamo il 95% del nostro tempo dedicato alla musica, è lì che la nostra passione e la nostra creatività prendono forma e trovano sfogo, è lì che c'è scambio tra persone che "condividono" anni di ascolto e lo stesso sogno...
… L'esperienza sul disco in lavorazione, infatti, ci ha portato a vedere "il nostro futuro" con più chiarezza e, se vogliamo, ha anche portato un ridimensionamento delle aspettative di una band che si era notevolmente motivata negli ultimi anni nello scalare il consenso degli appassionati del metal nostrano. Questo ridimensionamento, per noi, tuttavia, significa anche "crescita".  Sembra strano, ma è così... un deciso “passo indietro” rispetto a "ciò che serve per avere consenso", ma un grande “passo in avanti” per "riuscire a fare quello che ci piace fare".
Questo per dire che, nonostante quelle che possono sembrare avversità, in questo momento la band è in una sorta di "trance", come se avessimo avuto tutti, chiaramente, la visione di ciò che ci serve per essere gratificati... e cioè essere noi stessi, con tutti i limiti e le inadeguatezze di gente di cinquant'anni che suona metal a Roma, in Italia, nel 2017, provando poche ore a settimana... ma avendo in testa la propria musica 24 ore su 24, con la stessa passione di 30 anni fa.
Ecco, allora, che, con grande umiltà e ritrovato entusiasmo, da domani torniamo a fare quello che ci piace fare, forse con meno grilli per la testa, rinviando ogni scadenza impossibile, ma con la convinzione di avere ancora di fronte molte ore di "divertimento" con la musica che amiamo.

A metà marzo del 2017 la band appare totalmente immersa nel suo nuovo corso
Dal blog:
… la band si ritrova chiusa in se stessa, alle prese con un processo di trasformazione per noi importante. Anche le comunicazioni ufficiali sui social sono ridotte all'osso e demandate agli amici della MMFactory. Stiamo attraversando un periodo di auto-isolamento, abbiamo bisogno di lavorare senza influenze esterne e senza scadenze, questa è stata una scelta che si è delineata nel tempo durante la lavorazione del disco.
Non saprei spiegare nei dettagli la dinamica, ma sostanzialmente ci stiamo occupando solo della musica, con un metodo diverso rispetto al passato. Nonostante il silenzio “mediatico”, infatti, stiamo vivendo un fermento creativo molto coinvolgente ed appagante e, cosa più bella, lo stiamo facendo insieme, come una vera band.
Abbiamo dovuto derogare su alcuni aspetti (stiamo usando i PC per lavorare a casa e scambiarci idee perché le ore passate in sala prove non si sono dimostrate sufficienti), ma forse mai come in questo momento ci sentiamo uniti e determinati.
Mourinho direbbe "contro tutto e contro tutti" come motto unificante ed efficace sul piano motivazionale, ma non è il caso nostro. Per noi si tratta di un nuovo equilibrio anche sui rispettivi ruoli interni, arresi ormai all'impossibilità di approcciare questa esperienza in un’ottica commerciale. Stiamo scrivendo musica insieme, stiamo provando con intensità, stiamo cercando di dare un’identità alla band senza stereotipi, col solo obiettivo di sentirci tutti protagonisti e sostenitori di questo progetto.
I tempi per l’uscita del cd non sono più stimabili, ma l’importante è che ci stiamo divertendo molto e quello che sta venendo fuori per noi è di grande soddisfazione. Abbiamo un nuovo arrivato alla voce e questo ci ha costretto a rivedere un po’ tutto, ma questo processo ci sta facendo crescere. La sensazione è che ora risultiamo più "credibili” soprattutto “a noi stessi", stiamo inserendo soluzioni che in passato avremmo scartato per motivi di "opportunità", stiamo litigando molto di più perché ognuno di noi vuole "contribuire" in termini creativi e cominciamo a vedere il disco come un messaggio unico, coerente, identitario, destinato forse a non piacere a tutti, ma funzionale a farci sentire tutti rappresentati.
Forse i Messerschmitt di qualche tempo fa non esistono più, ma non ne siamo minimamente preoccupati perché stiamo vivendo uno dei momenti di massima compattezza della band, con tutti i problemi di sempre. Ce ne accorgiamo perché in sala prove si parla solo di note, stacchi, riff, linee melodiche e non c'è nostalgia ne tensione per il futuro. Viviamo in un momento temporale "sospeso" che la nostra sensibilità ci suggerisce essere prezioso in quanto foriero di un lavoro di grande qualità (forse dovrei scrivere soddisfazione perché, forse per la prima volta, stiamo lavorando soprattutto per noi!)

Dopo l’ufficializzazione dell’ingresso di Luca Loreti alla voce, avvenuta il 16 aprile 2017, la band comincia ad esplorare nuove soluzioni ed intravede nuove potenzialità.
Dal blog:
Assorbita con fatica (emotiva ed umana) l'uscita dalla band di Flavio, ora possiamo dire di aver ricominciato la nostra strada con un nuovo compagno di viaggio. Il "sogno" prosegue con un cantante diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto: Luca ha una grande personalità ed una bellissima voce e possiede una grande inclinazione melodica, le sue "origini" artistiche pescano a piene mani anche al di fuori del "nostro" genere e questo significa molto. Significa innanzitutto una ancora maggiore potenzialità espressiva per la band, significa recuperare molte idee scartate perché non adatte ai precedenti cantanti e, ahimè, significa anche ri-adattare al suo timbro ed al suo stile il nostro modo di scrivere ed arrangiare. Di questo ce ne siamo resi conto subito ed è ormai più di un mese che abbiamo iniziato questo lavoro, partendo dai pezzi che finiranno nel disco. Siamo convinti che Luca sia la persona giusta per esprimere "tutto" quello che siamo e che vogliamo essere, rischiando anche di "uscire" dal solco del metal più classico quando lo riterremo utile o interessante, senza per questo tradire il nostro sound che resta naturalmente e saldamente ancorato alla nostra storia e alle nostre capacità tecniche ed espressive…

A metà maggio 2017, si delineano le considerazioni che porteranno a modifiche sostanziali al materiale destinato al disco.
Dal blog:
…Lavoro "silenzioso" e costante sul disco. Non pensiamo di tornare a suonare live prima di settembre perché siamo concentrati ad ultimare il lavoro che ci "dovrà" permettere di uscire con il full lenght il prima possibile (il ritardo accumulato comincia ad essere imbarazzante rispetto a tutte le volte che abbiamo annunciato l’imminente uscita…). Abbiamo deciso di dare priorità a questo obiettivo: il 7 giugno faremo un ultima sessione di pre-produzione (con quella che dovrebbe essere la lista definitiva dei brani) e il 15 settembre (giorno più giorno meno) entreremo in studio per registrare tutto.
Si conferma l'intenzione di pubblicare 8 pezzi nuovi, composti a partire dalla pubblicazione di Naked truth (2015). Il nostro metal classico si è aperto a varie contaminazioni, dal thrash al prog, anche grazie alla duttilità vocale di Luca, ma stiamo tentando di dimostrare che la personalità di una band non dipende tanto dal "genere" che fa, ma dal suo "sound" e dal suo modo di sviluppare le idee. Quindi, che sia metal, prog, power o epic per noi è importante che si riconosca il marchio "Messerschmitt" in termini di impatto (per noi il metal, alla fine è, e deve restare, una potente evoluzione del rock'n'roll). Pochi fronzoli (anche perché non abbiamo tempo), nessuna ruffianeria a nessuna moda o tendenza, solo passione ed energia. Eccovi una anticipazione dei titoli di alcune delle nuove canzoni, premettendo che per oscuri motivi si tratta spesso di titoli "lunghi" come Like Watching a New Child Born, Hunter Today Prey the Next Day, Born in The Slums of Rome, Glimpse of Shame. Ovviamente si tratta di titoli che potrebbero essere ancora provvisori ma che si aggiungeranno a quelli già decisi da tempo… Raising Hell, The Final Score, Brakeless e Once Again.

A metà dicembre 2017 la band torna in studio per rifare “da capo” tutto il disco. Tutto il lavoro precedente viene considerato pre-produzione. Una scelta coraggiosa ma consapevole. La band percepisce la necessità di proporsi risuonando tutto il disco alla luce di tutto il lavoro di adattamento/affinamento/ripensamento intercorso negli ultimi mesi ed innescato dall’arrivo di Luca alla voce.
Dal blog:
Siamo "tornati" in studio per finire di registrare questo benedetto primo album! Anzi... non si tratta di finirlo, ma di riregistrarlo tutto da capo!
Questa la decisione presa di comune accordo. Tutto il lavoro sin qui fatto diventa “pre produzione” ma le registrazioni definitive saranno tutte ex novo, per “incassare” il lavoro di affinamento e di ulteriore arrangiamento svolto sui pezzi confermati… e per inserire i nuovi in modo coerente dal punto di vista del sound. Iniziamo, quindi, da capo, ma stavolta entriamo in studio molto più pronti (si può dire che abbiamo fatto una pre-produzione di due anni!), con scelte di arrangiamento molto ben definite. Con questa nuova programmazione dovremmo andare più spediti, ma per ovvie ragioni non osiamo formulare alcuna ipotesi sulla chiusura definitiva del lavoro (l’obiettivo attuale è pubblicare il CD prima dell’estate prossima)

Nel dicembre 2017, approfittando delle vacanze natalizie, terminano le registrazioni del disco ed inizia la fase di editing. A causa dei nuovi arrangiamenti, questa ultima fase richiede molto più tempo del previsto, specie per le parti di batteria. La band decide inizialmente di presentare il CD a marzo, ma subito dopo si rende conto della necessità di altro tempo, rinviando il tutto al 9 giugno (data inizialmente concordata per la release ufficiale anche con Marco Fatini, organizzatore dell’evento). Dopo alcuni live di prova (in cui la band ha cominciato ad introdurre in scaletta due o tre brani del disco), con la grafica già in stampa, arriva il momento di dedicarsi ai suoni definitivi e ci si rende conto che i grandi cambiamenti introdotti negli arrangiamenti e nel sound della band costringono ad un ragionamento attento e a diverse prove prima della scelta definitiva. Di comune accordo con il producer Fabio Lanciotti, la band decide di rinviare ulteriormente la presentazione del disco a dopo l’estate.

Nel luglio del 2018, dopo un paziente e attento lavoro di editing e di mastering, il disco Messerschmitt – Raising Hell è pronto e viene mandato alla stampa. Uscirà, come il precedente, in collaborazione con la Metal Zone di Gianfranco Belisario.

Il 29 settembre 2018 il Cd Raising Hell viene presentato ufficialmente al pubblico. Il release party viene organizzato al Fucksia. In questa occasione, che vede l'esibizione anche dei Way Out, i Messerschmitt si esibiscono live presentando live tutti gli 8 brani del disco. Il Cd, in edizione digipack, è da questa data disponibile per la vendita. 

Il 13 ottobre 2018 il cd Raising Hell viene presentato presso il negozio di dischi Ace records (viale Tirreno 113) dove sarà disponibile per la vendita al pubblico ad un prezzo di 10 Euro (oltre a poter essere richiesto direttamente alla band tramite la pagina ufficiale fFcebook)



APPENDICE: HYSTORY OF MESSERSCHMITT, HEAVY METAL FIGHTERS SINCE 1983

1982: si formano a Roma gli Zelloffen (Ciancaleoni, Appetito, Menna, D’Olimpio, Baffo Jorg)

1983: esce il primo demo degli Zelloffen (Mister fire, Metallic kids, Aquilonia avenue, Grave bells, Danger)

1983: la band cambia monicker da Zelloffen a Messerschmitt

1984: Andrea Strappetti sostituisce Baffo Jorg alla voce

1984: esce il primo demo dei Messerschmitt (Red baron, Another countenance, Kamikaze, Outlaw power e Angel of death)

1985: Alessandro Chiadroni sostituisce Fabio D’Olimpio al basso

1985: la band autoproduce il singolo Heavy Metal Fighters (registrato al Kamelot Studios). In scaletta compaiono altri brani in stile NWOHBHM (Resurrection, Hit the steel, Ivanhoe, King of fairland, Dreams of emperor, Damn slippery road)

1985: i Messerschmitt partecipano alla trasmissione televisiva Tandem (RAI 2) eseguendo Heavy Metal Fighters (dal vivo)

1986: per un breve periodo Giancarlo Cornetta sostituisce Francesco Menna alla Batteria e Fabio Capulli prende il posto di Alessandro Chiadroni al basso

1986: Fabrizio Appetito parte per il militare e Francesco Ciancaleoni si trasferisce fuori Roma e i Messerschmitt si sciolgono

1987-2006: gli ex membri della band partecipano ad altri progetti (D.O.C., Pleasure Palace, Blizzard, Mindscape, Maskim, Machine head, Fireball, Hush, Steel Tyrant). Francesco Ciancaleoni continua comunque a comporre materiale pensando ad una possibile reunion dei Messerschmitt

Dicembre 2007: i 4/5 della formazione del 1985 (Appetito, Ciancaleoni, Strappetti, Menna, a cui si aggiunge al basso il cugino di Francesco Menna, Claudio Mottola) si ritrovano in sala prove (al Legend studio) per una rimpatriata. Si eseguono versioni ri-arrangiate di Heavy metal fighters, Resurrection e Hit the steel

Febbraio 2009: a causa di problemi organizzativi e incompatibilità varie, il primo tentativo di reunion della band si esaurisce senza esiti (nessun live).

12 gennaio 2012: i Messerschmitt decidono di riprovarci: prima prova all’Elefante bianco con una nuova sezione ritmica composta da Walter Scoccia al basso e Matteo Moriconi alla Batteria

28 settembre 2012: La nuova formazione esordisce dal vivo al Porky’s live club eseguendo versioni ri-arrangiate di Heavy metal fighters, Resurrection e Shape the steel (ex Hit the steel), a cui si aggiungono King of Sky e The Nightrunner

2013: esce una compilation allegata al volume ANNI DI METALLO (a cura di A. Ciccomartino) che comprende Heavy metal fighters dei Messerschmitt (versione  originale del 1985) oltre a Metallic kids degli Zelloffen (dal demo del 1983)

28 giugno 2014: Luca Federici sostituisce Matteo Moriconi alla Batteria

31 luglio 2014: Mario Ghio sostituisce Walter Scoccia al basso

2014: esce una compilation dedidcata ai Kiss e allegata al libro Kissed by Kiss (A. Ciccomartino): i Messerschmitt partecipano con la cover di Deuce

29 aprile 2014: Andrea Strappetti si trasferisce all’estero per lavoro e lascia la band

16 settembre 2014: Flavio Falsone entra nei Messerschmitt alla voce

26 febbraio 2015: i Messerschmitt aprono per i Tygers of Pan tang al Jailbreak

27 febbraio 2015: i Messerschmitt, in collaborazione con Fabio Lanciotti, registrano un live al Closer

Marzo 2015: esce, in edizione limitata, il vinile Heavy Metal Fighters (Ace Records): si tratta di una raccolta antologica che contiene 4 brani cantati da Andrea strappetti (nuove versioni ri-arrangiate dei brani già in scaletta nel 1985 e cioè Heavy metal fighters, Resurrection, Heroes of the rising sun (nuovo titolo di Kamikaze) e Shape the steel (ex hit the steel) oltre al demo completo dei Messerschmitt del 1984

Settembre 2015: esce il CD Naked truth Live@closer (Metal Zone) registrato e prodotto da Fabio Lanciotti in occasione del live del 27 febbraio 2015 al Closer. il CD contiene Blood and tears, King of sky, Heroes of the rising sun (kamikaze rep.), The Nightrunner, Resurrection, Bringer of mourning, Shape the steel e Heavy metal fighters

23 ottobre 2015: il brano Heroes Of The Rising Sun (Kamikaze reprise), remix della versione comparsa sul vinile ma cantata da Flavio Falsone, compare nella Compilation Metal Years vol. 1 (Ace Records/Celtic Moon Moon Records)

8-10 gennaio 2016: i Messerschmitt aprono per le date italiane del tour degli epic metallers greci Battleroar

12 febbraio 2017: il brano Heavy Metal Hero compare nella compilation Metal Years vol. 2 (Ace Records/Celtic Moon Moon Records). La compilation viene presentata in occasione di un concerto al Jailbreak in cui si esibiscono i Messerschmitt e la band annuncia che si tratta dell’ultimo concerto di Flavio Falsone alla voce

18 aprile 2017:  Luca Loreti entra nei Messerschmitt alla voce

3 settembre 2017: Luca Loreti fa il suo esordio on stage in occasione del Rometal 2017

Dicembre 2017: la band entra in studio per registrare la versione definitiva di Raising Hell (dopo due anni di pre-produzione)

29 Settembre 2018: esce il CD Messerschmitt - Raising Hell (Metal Zone), primo full lenght in studio della band, prodotto da Fabio Lanciotti e con la collaborazione di Ray Sperlonga. Contiene Raising Hell, Like Watching A New Child Born, Glimpse of Shame, Born In The Slums Of Rome, Hunter Today Prey The Next Day, Once Again, The Final Score, Brakeless.

sabato 30 giugno 2018

DIARIO DI BORDO II



MESSERSCHMITT: VITA, MORTE E MIRACOLI DI UNA STORICA METAL BAND CAPITOLINA  

a cura di: Francesco "RiffMachine" Ciancaleoni
(N.B.: a partire dal 26 ottobre 2016 il canale di comunicazione ufficiale della band è il sito web: www.messerschmittheavymetalfighters.it/)


DIARIO DI BORDO II 


Proseguono qui le "Cronache" sulle attività dei Messerschmitt. 
Per una presentazione della band andate qui:
MESSERSCHMITT OFFICIAL BLOG

Per problemi di spazio e di gestione dei contenuti, la sessione del DIARIO DI BORDO II inizia a partire dal 21 dicembre 2017.

L'attività precedente (dal 2011 al 2017) la trovate qui:
DIARIO DI BORDO

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14 dicembre 2017

Dopo un lungo periodo di silenzio su questo blog (ma di intensa attività della band) torno a scrivere su questo blog (in un nuovo post) sull'attività dei Messerschmitt. Racconterò e documenterò a breve gli ultimi mesi (con un bel Live tenuto in occasione di un Halloween party al Croma Etilico), ma per ora la notizia è che finalmente siamo "tornati" in studio per finire di registrare questo benedetto primo album!  Anzi... non si tratta di finirlo, ma di ri-registrarlo tutto da capo!
Questa la decisione presa di comune accordo. Tutto il lavoro sin qui fatto diventa “pre produzione” ma le registrazioni definitive saranno tutte ex novo, per “incassare” il lavoro di affinamento e di ulteriore arrangiamento svolto sui pezzi confermati… e per inserire i nuovi in modo coerente dal punto di vista del sound.
Iniziamo quindi da capo, ma stavolta entriamo in studio molto più pronti (si può dire che abbiamo fatto una pre-produzione di due anni!), con scelte di arrangiamento molto ben definite.
Con questa nuova programmazione dovremmo andare molto spediti (ma per ragioni scaramantiche non oso formulare alcuna ipotesi sulla chiusura definitiva delle registrazioni…).

Per dovere di cronaca.. ecco alcuni scatti della serata al Croma Etilico (Helloween party) del 31 ottobre scorso. Durante l'esecuzione di Bringer of mourning abbiamo sfoggiato delle maschere horror che ci hanno fatto sudare ma anche divertire.
















8 gennaio 2018
Dopo l'ormai tradizionale ingresso autorizzato di  "Ascanio" sono qui ad aggiornarvi sugli sviluppi delle registrazioni in corso. Vacanze natalizie proficue per i Messerschmitt, con molte sedute in studio col "perfido" Lanciotti. "The sixth man" of Messerschmitt ci ha ben strigliato e motivato cavando tutto il sangue possibile dalle rape e guadagnandosi ancora una volta tutta la nostra riconoscenza per la professionalità e per la passione che mette nella nostra collaborazione. Dopo oltre 150 ore di lavoro in studio (spalmate in circa due anni), tra preproduzione e registrazioni, possiamo dire di essere a "buon punto", ma mancano ancora molte cose.. per ora eccovi una carellata di foto sulle sessioni in studio di fine dicembre-inizio gennaio 2018..
Buon Anno!
Preparazione alla registrazione - Lanciotti studios

Mixer - Lanciotti studios

"The sixth man" of Messerschmitt

The "mess" in action

Luca The animal.in studio

Luca The animal (no comment)

Luca The animal.in studio

Luca The animal.(no comment 2)

Mario The Driull.in studio

Registrazioni Messerschmitt - Riunione preliminare 

Luca The animal.in studio

Mario The Driull.in studio

Luca The animal.in studio

Luca The animal.in studio

Luca The animal.in studio

Mario The Driull.in studio

Mario The Driull.in studio

Luca The animal.in studio

Aprile 2018

Le registrazioni del disco sono praticamente finite, manca solo qualche ritocco (alcune voci e qualche rifinitura di chitarre), ma ora inizierà il lavoro di editing e missaggio che presumibilmente ci dovrebbe consentire di stampare ed uscire con il CD in tempo rispetto alla data di presentazione che abbiamo fissato per i primi di giugno 2018.
Nel frattempo siamo tornati a suonare dal vivo, il 24 marzo al Fucksia, insieme alle Hellbow.


Nell'occasione abbiamo eseguito 4 brani tra quelli che finiranno sul disco e nella Heavy metal fighters di chiusura del live abbiamo avuto l'onore ed il piacere di avere il "nostro" Andrea Strappetti ospite sul palco. Menzione speciale all'ospitalità dello staff del Fucksia e di Marco Fatini, sempre più un riferimento per iul metal capitolino, anche in termini di stile (accordi con le band chiari sin dall'inizio e adeguata fornitura di cibo e bevande di "qualità").
Ecco una corposa selezione di foto dell'evento (grazie a Renata Trasporti e ad Emauele "Beat Shinobi Takeshi"):








































22 giugno 2018
Poco presenti sui social, molto concentrati sulla musica. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato essenzialmente al disco che ora è praticamente finito (siamo ai missaggi finali). Pensavamo di presentarlo il 9 giugno in una occasione speciale organizzata da Marco Fatini, ma non ce l'abbiamo fatta. abbiamo comunque onorato quella data con un buon live di test e che ci ha dato anche la possibilità e l'onore di suonare con gli Ancillotti: grande band! Grandi persone! (e non lo diciamo di tutti). Impossibile condensare in poche righe tutto quello che è successo negli ultimi mesi, quello che va detto è che questo disco ci ha messo veramente alla prova come band, abbiamo lavorato veramente tutti, in perfetta simbiosi con l'amico Fabio Lanciotti e speriamo che i risultati saranno apprezzati anche dal pubblico. Dopo mesi di discussioni (sempre costruttive) ripensamenti, aggiustamenti, idee sul sound e modifiche agli arrangiamenti.. ci voleva proprio una bella vacanza! Ma niente Maldive, il nostro premio è stato il concerto di Ozzy Osbourne a Firenze Rock! EU evento storico che al di là del live per noi è stato particolarmente bello e commovente perchè abbiamo "riassaporato" le emozioni delle nostre trasferte giovanili, organizzandoci il viaggio con gli amici e gustando l'evento in compagnia di molti "metallari" di Roma della nuova e della vecchia guardia.

Metallari a Firenze per omaggiare il grande OZZY OSBOURNE!.. e Zakk Wilde ;-)

Il live di Firenze, che oltre a Ozzy ha visto, ovviamente, la stra-goduta (quanto breve, purtroppo) esibizione dei Judas Priest, per quanto mi riguarda era stato preceduto da quello dei foo Fighters (giovedi sera) che hanno consolidato la mia stima, ma questa primavera a Roma si sono potute vedere anche altre band, cito su tutte i grandi Skid Row e i Flotsam and Jetsam (per i quali hanno aperto i nostri amici Way Out, anche loro freschi di uscita discografica con la Metal zone..). Detto questo, ecco un pò di immagini  del nostro live/soundcheck del 9 giugno al rock n roll garden con gli Ancillotti, scattate da Andrea Becciolini.
Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

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Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

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Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18
Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18


Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18

Messerschmitt live@rocknroll Garden - 9 6 18


Ed ecco qualche scatto da.. Firenze ROCK 2018!

Judas Priest - Firenze Rock 2018

Ozzy! - Firenze rock 2018


Palco di Ozzy - Firenze Rock 2018



Messerschmitt a Firenze Rock 2018


Ozzy in azione - Firenze Rock 2018

Ozzy in azione - Firenze Rock 2018

Messerschmitt a Firenze Rock 2018

Messerschmitt a Firenze Rock 2018

Ozzy in azione - Firenze Rock 2018



ZAKK WYLDE in azione - Firenze Rock 2018

Messerschmitt a Firenze Rock 2018



Ozzy in azione - Firenze Rock 2018

Ozzy in azione - Firenze Rock 2018

Tornando al disco: penso di poter anticipare la set list definitiva (le copertine sono già in stampa):
Messerschmitt - Raising Hell (Metal Zone 2018)
1) Raising Hell
2) Like watching a new child born
3) Glimpse of shame
4) Born in the slums of Rome
5) Hunter today prey the next day
6) Once again
7) The Final Score
8) Brakeless

Presentazione ufficiale prevista a Roma per fine settembre 2018.
Come si legge, l'amico Gianfranco Belisario è "ritornato" ad occuparsi del nostro management e il Cd quindi uscirà sotto la sua etichetta (Metal Zone).
Solo in omaggio a chi ci segue anche su questo blog, in anteprima assoluta, eccovi uno "scorcio" della confezione (e della cover):
 Messerschmitt - Raising hell: rendering del digipack in stampa

Attenzione! .. per ringraziare chi ci segue in modo veramente impagabile anche su questo blog (per gli stalker.. in sostanza).. visto che questa immagine non verrà postata in nessun altra parte sino all'uscita ufficiale del cd.. da oggi a quella data, per tutti quelli che me invieranno questa immagine (presa da qui) con messaggio privato sul mio profilo di  FB (Francesco Riffmachine Ciancaleoni), garantisco uno sconto di 1 euro sull'acquisto del cd!

31 agosto 2018
Completato il mastering con grande soddisfazione presso Studio73 alias Riccardo Pasini, il tanto atteso CD è ora in stampa e dovremmo poterlo avere fisicamente in mano entro la fine della settimana prossima. Nel frattempo abbiamo fissato la data della release per il 29 settembre e la faremo al Fucksia grazie al supporto dell'amico Marco Fatini. In quell'occasione, che più che un concerto sarà una vera e propria festa, potremo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questo lungo (forse anche troppo!..) processo di produzione, a partire da Fabio Lanciotti, col quale ormai ci lega un grande rapporto di amicizia e stima reciproca. Il 29 eseguiremo tutto il CD (e forse sarà l'unica occasione per ascoltare tutti gli 8 brani nella stessa occasione perché, in prospettiva, riteniamo che sia più efficace mixare repertorio vecchio e nuovo assecondo del tipo di audience. Per provare il tutto, la settimana precedente, ossia sabato 22 settembre, abbiamo l'occasione di esibirci ad Acerra (Napoli) in occasione della serata di ri-apertura dell'Evilution Club, un prestigioso locale specializzato nella programmazione metal. Ad Acerra proveremo alcuni dei brani più tosti tra quelli che poi eseguiremo al Fucksia e quindi si tratta di una vera prova generale della release ma anche un occasione per provare ad arruolare qualche Fighters Fan in Campania.
Intanto ecco la locandina dell'evento del 22 settembre:



11 settembre 2018
Il CD è pronto e oggi lo abbiamo ritirato (con tanto di brindisi anche se a ranghi ridotti). Domani festeggiamenti al completo in sala prove. La release è già programmata al FuckSia per il 29 settembre prossimo.



Alcuni scatti dalla serata del 29:
Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt con Flavio Falsone - 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18


Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18

Messerschmitt live@fucksia 29 9 18
 13 ottobre 2018

Presentazione ufficiale del Cd presso il negozio Ace Records dell'amico Stefano Denni



Ecco alcuni scatti dell'evento:
Presentazione Raising hell presso ace records 13 10 18

Presentazione Raising hell presso ace records 13 10 18

Presentazione Raising hell presso ace records 13 10 18



1 dicembre 2018
Replica della presentazione di Raising hell, questa volta presso Pink Moon Records. Ecco alcuni scatti:
Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records


Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records

Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records

Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records

Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records

Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records

Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records

Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records

Presentazione Raising hell presso Pink Moon Records - sabato 1 dicembre 2018


21 gennaio 2019

Ecco un po di recensioni uscite su Raising hell:
www.truemetal.it (Stefano Ricetti) – 5novembre 2018 
Distorsore.blogspot.com- 80s Hard and Heavy Metal Rock (Eugenio Giordano) – 13 novembre 2018 


Oltre ad interviste radiofoniche e recensioni in diretta su FB (link ai podcast):

Prossimo appuntamento live al Traffic, il 3 febbraio, insieme a D-Tox e The Great Divide



Ecco un po di fotine dell'evento (grazie a Sonia e a Renata):
Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Messerschmitt live@traffic 3 2 19 

Il 22 marzo abbiamo suonato al Fucksia, dovevano esserci anche gli Scala Mercalli ma poi per un problema hanno dovuto rinunciare. Ecco locandina e qualche foto..


Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19

Messerschmitt live@fucksia 22 3 19


I primi di marzo avremmo dovuto aprire per gli Agent Steel al Circus di Scandicci (FI) ma l'evento è stato rinviato al 6 dicembre:


A Febbraio abbiamo girato un video clip su Raising hell, si tratta di un video live realizzato grazie a Lorenzo Cortoni presso il Fucksia. In attesa della sua pubblicazione ufficiale ecco alcune foto della giornata di riprese:


Riprese del videoclip di Raising hell - Fucksia - febbraio 2019

Riprese del videoclip di Raising hell - Fucksia - febbraio 2019


Riprese del videoclip di Raising hell - Fucksia - febbraio 2019

Riprese del videoclip di Raising hell - Fucksia - febbraio 2019


Altri scatti durante le riprese del video:

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell


Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell


Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell

Messerschmitt - riprese videoclip Raising Hell



Il 2 giugno abbiamo suonato, insieme ad altre cinque bands, al Kill Joy per una iniziativa di beneficenza promossa da Marco Fatini (Stirredzone) e SoundsRock Agency: ecco la locandina e alcune foto:


Messerschmitt live@KillJoy - 2 giugno 2019

Messerschmitt live@KillJoy - 2 giugno 2019

Messerschmitt live@KillJoy - 2 giugno 2019

Messerschmitt live@KillJoy - 2 giugno 2019

Messerschmitt live@KillJoy - 2 giugno 2019

Messerschmitt live@KillJoy - 2 giugno 2019

4 giugno 2019
Da ora iniziamo a lavorare sul nuovo disco. Abbiamo una dozzina di pezzi nuovi molto buoni da arrangiare, oltre a qualche pezzo old style rimasto nel cassetto che ci dispiace eliminare. Proprio per questo stiamo valutando di pubblicare anche una antologia, riproponendo tutto il live Naked truth e alcuni pezzi del vinile Heavy Metal Fighters con l'aggiunta di qualche inedito, questo prima di pubblicare il cd nuovo sul quale il lavoro sarà molto più accurato. L'idea è uscire con l'antologia entro il 2019 e puntare all'autunno 2020 per il prossimo CD (rigorosamente composto da pezzi nuovi di pacca!). Viste le previsioni sui tempi di uscita che avevamo fato su Raising hell diciamo che la tempistica indicata per questi due nuovi prodotti è da considerate assolutamente indicativa! 

4 settembre 2019
Abbiamo deciso di accettare un invito del Traffic per una serata che si terrà il 27 settembre insieme ad Asphaltator, totem e The Great Divide:



2 ottobre 2019
Bella serata al Traffic venerdì 27 settembre, insieme ad ottime band come The Great Divide, Tothem ed Asphaltator, anche se la nostra performance stavolta è stata leggermente al di sotto delle altre (abbiamo provato meno la scaletta live nell'ultimo periodo e abbiamo preso qualche "toppetta" di troppo). Questo ci deve spingere a gestire meglio il tempo tra prove dedicate ai live e quelle sui brani nuovi... ma prima di riprendere il discorso sul "nuovo", ecco alcune fotine gentilmente scattate dall'amico Andrea Becciolini durante il sound check al Traffic:

Messerschmitt live at Traffic 27 09 19 - sound check

Messerschmitt live at Traffic 27 09 19 - sound check

Messerschmitt live at Traffic 27 09 19 - sound check

Riprendendo il discorso, ora torneremo a concentrarci sui lavori per il prossimo CD, ma per i primi di dicembre abbiamo comunque anche un importante impegno live, visto che apriremo per gli storici Agent Steel sia al Circus di Scandicci (FI) il 6 dicembre, che a Roma, al Traffic, domenica 8. Per questi due live, quindi, sarà il caso di mettersi a ripassare con maggiore cura il repertorio. 
Le date con gli Agent steel, tra l'altro,  ci sono state proposte da Etrurian Legion, agenzia che cura il booking anche di Ancillotti e Fingernails e con cui abbiamo intenzione di stringere rapporti di maggiore collaborazione anche per il futuro, vista la crisi della scena romana (Jailbreak e Fucksia chiusi) in termini di locali per il metal e affluenza ai concerti del pubblico. Per noi, infatti,sarebbe importante fare qualche concerto fuori dal GRA per farci conoscere meglio e per mantenere una certa motivazione nel continuare a proporre il nostro repertorio ad un pubblico diverso da quello abituale (rispetto al quale, tra l'altro, non vorremmo rischiare di andare in sovraesposizione). 
Per quanto riguarda il disco nuovo, che puntiamo di "completare" (almeno in termini di registrazione)  entro l'anno prossimo, abbiamo cominciato a lavorare su due pezzi che già promettono bene e che si inseriscono nel solco di Raising hell, ma con un ulteriore taglio piuttosto netto rispetto ai riferimenti legati al metal più classico (ancora molto presenti in raising hell), strizzando ancora di più l'occhio a sonorità più dure, moderne e a tratti addirittura progressive. Abbiamo già una quindicina di brani di questo tipo tra cui scegliere e cominciare gli arrangiamenti "di fino" per la produzione del nuovo CD. Non immaginiamo ancora il risultato finale, ma abbiamo le idee chiare su alcuni punti: rispetto a Raising hell sarà meno "immediato", più "tecnico" e più "moderno".  La sfida sarà quella di mantenere la nostra attitudine melodica e il nostro tiro in un contesto compositivo più complesso che rischia di essere profondamente diverso da quanto abbiamo proposto fino ad ora. Per chi conosce Raising Hell, diciamo che stiamo partendo da "Glimpse of shame" per definire le atmosfere ed il sound della nostra nuova produzione. L'aver virato decisamente in questa direzione, tuttavia, ci costringe a lasciare da parte molto materiale che, seppure datato, sia in termini di epoca di composizione che a livello stilistico, secondo noi meriterebbe comunque di essere valorizzato. Proprio per questo, in attesa di dare alle stampe il nuovo CD ufficiale della band, che rappresenta la nostra cifra stilistica attuale, stiamo pensando ad una uscita antologica (CD) in cui inserire i brani del vinile Heavy metal fighters e il live Naked Truth (invece che ristampare il CD che è esaurito), sia alcuni inediti "rimasti indietro" (mai usciti in studio) ma che, invece, testimoniano il nostro profondo legame con il metal classico, in puro stile anni 80.
Se tutto va come speriamo, quindi, da qui a due anni potremmo disporre di due prodotti diversi ma ugualmente rappresentativi della band: una antologia "riepilogativa" da far gola ai metallari doc...e un CD con composizioni completamente nuove che costituisce il naturale seguito di Raising Hell e con il quale intendiamo connotarci per quello che, piaccia o non piaccia a critica e pubblica, siamo ora!
Proseguendo un discorso già iniziato per Raising hell, come band, in assenza di un contratto e quindi senza alcuna pressione rispetto a tempi e  tipologia di prodotto da presentare al pubblico, abbiamo da tempo capito di avere a disposizione due strade: fare quello che sappiamo fare abbastanza bene... o fare quello che ci piace fare. La prima strada, più sicura e rodata, avrebbe rischiato di portarci ad una sorta di autocelebrazione riducendo, forse, molte nostre nuove spinte creative, e relegandoci, se volgiamo, a fare sempre "cover" di noi stessi (visto che Messerschmitt è un monicker nato nel 1983...), mentre la seconda, più sfidante ed impegnativa, rischia di spiazzare chi ci segue da molto tempo, ma, al tempo stesso risponde ad una esigenza interna alla band che si può sintetizzare con la frase "essere, ancora oggi, artisticamente vivi e incazzati". Ecco perché abbiamo scelto la seconda strada. Per quanto il metal oggi, a livello compositivo, grazie a band come Metallica e Iron Maiden, si possa definire pienamente classicizzato, lo stesso non si può dire dello spirito che lo animava e che deve continuare ad animarlo e con migliaia di contaminazioni ormai disponibili è giusto che ogni band resti libera di esprimere la propria musica dando conto esclusivamente a quello spirito... che in definitiva, al di la di ogni piu o meno appropriata classificazione di genere, può essere ricondotto semplicemente al caro, vecchio termine.. rock'n'roll!

3 ottobre 2019
Ufficializzata anche la data romana degli Agent Steel per i quali avremo l'onore di aprire il live di due date:

...sarà un piacere particolare anche quello di condividere il palco, per la prima volta, con i Fingernails, una delle "rare" band romane in attività... da più tempo di noi (si sono formati nel 1981, noi "solo" nell'83)!

6 febbraio 2020
Il live con gli Agent steel è saltato (sia la data di Firenze che quella di Roma) e anche un successivo live programmato al Punkrazio è stato rinviato per diversi motivi, tra cui una sindrome influenzale che ha decimato tutte le bands coinvolte.
Attualmente l'attività della band è in una fase di "riflessione" per riuscire a programmare i lavori del prossimo disco. Per quanto riguarda l'attività live il prossimo impegno è per il 23 febbraio al Pentatonic.


In generale, per quanto riguarda il lavoro sui nuovi pezzi, stiamo accumulando un preoccupante ritardo. I motivi sono molti, una leggera inflessione dell'entusiasmo dovuta alla crisi della scena metal romana (dopo la chiusura di alcuni locali di riferimento, vedi Jailbreak e Fucksia), ma anche condizionata da vicende personali interne alla band che attualmente non permettono un impegno del livello necessario per poter portare a casa un prodotto all'altezza del successore di Raising Hell. Abbiamo "in bozza" già 10 pezzi di buon livello, ma il processo di arrangiamento finale e di messa in opera (passaggio dalla bozza di struttura realizzata al pc all'esecuzione in sala prove) in questo momento ci sembra un lavoro insormontabile: abbiamo iniziato a lavorare su uno dei pezzi da maggio scorso e ancora non riusciamo ad eseguirlo per intero senza errori. Il problema attuale è il tempo, ma in prospettiva ce ne sono altri, tra i quali anche quello "economico" e forse proprio la consapevolezza di non essere pronti per sostenere lo sforzo (di energie e di soldi) che ha caratterizzato il nostro precedente lavoro siamo tutti un po sotto tono, come anestetizzati dalla mancanza di stimoli sul breve periodo. Il confine tra una gestione limitata al "mantenimento dell'attività minima" e lo scioglimento, nel nostro caso, in certe occasioni sembra sempre più labile, ma è chiaro che non è la nostra volontà. Abbiamo cominciato a scambiare qualche riflessione tra di noi e spero che in qualche maniera riusciremo a venirne a capo, perché sarebbe un vero peccato non riuscire a portare a completamento e a pubblicare il nuovo materiale. La situazione, infatti è paradossale, con un fermento creativo che ha raggiunto picchi forse mai toccati dalla band in passato (anche in termini di qualità compositiva)  e una condizione di gestione organizzativa (prove, arrangiamenti di gruppo e programmazione delle fasi di pre-produzione, promozione e pubblicazione del nuovo prodotto) praticamente ferma. Ci siamo riproposti un confronto su questo punto all'indomani del live del Pentatonic. Stay tuned!

16 settembre 2020
Dopo una luna pausa sia in termini di comunicazioni che di attività live dovuta al COVID19, riprendiamo il nostro cammino. all'orizzonte due impegni live, il 18 settembre a Cassino (al 500caffè) insieme agli Alexandere the great e il 3 ottobre al Rometal. I problemi che hanno caratterizzato tutto il 2019 restano a condizionare il futuro della band e alcune riflessioni sono in corso per decidere come muoverci in futuro. Intanto godiamoci questi due live, dopo il lockdown del COVID:
Venerdi 18 saremo a Cassino (Fr);





21 settembre 2020
Complimenti a Mirco e al suo 500caffè gestito "come si deve" (avventori fidelizzati in numero ragguardevole e tanto spazio alla musica originale) e il solito grazie a Marco Fatini. Un ringraziamento speciale anche a Tiziana Arnese che ci ha fatto compagnia e ripreso durante lo show. Eccovi qualche foto della piacevolissima serata di Cassino, scattate da Silvia.
 
Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020

Messerschmitt live@500caffè 18 9 2020



22 settembre 2020
Il 3 ottobre torniamo sul palco  grazie alla StirredZone e cioè all'amico Marco Fatini. Saremo di scena ad Aprilia al Rometal 2020, in buonissima compagnia:


Da notare che ci si ritrova on stage con gli amici Steelflames (una "costola" dei WayOut) e con i Road Syndicate di Fabio Lanciotti e soci...

Ecco il link all'evento su facebook

Bella serata al Rometal 2020, a parte una menzione speciale come peggior pasto mai offerto da un locale alle band (un calderone di pasta in bianco in cui è stato rovesciato un condiriso). Il piacere è stato infatti soprattutto quello di passare una serata con i molti amici di vita oltre che di musica (alcuni dei quali impegnati sul palco insieme a noi e mi riferisco in particolare ai Road Syndicate). Per l'occasione, come da patti, abbiamo eseguito una scaletta breve (sei pezzi) escludendo per la prima volta dalle reunion la nostra Heavy Metal Fighters (un segnale più o meno inconscio che testimonia una voglia di rinnovamento). Un ringraziamento particolare va Marco Fatini che in questo periodo cupo per la musica live sembra essere l'unico in grado di sostenere la scena underground attraverso iniziative come questa.
 

6 ottobre 2020
Ad ulteriore conferma della brutta annata, oggi, 6 ottobre 2020 deve essere ricordato come uno dei giorni più tristi della storia contemporanea. Si è spento, all'età di 65 anni, un idolo, un re della sei corde, ma in modo particolare per noi, che abbiamo vissuto gli 80 e in quegli anni abbiamo posto le nostre radici musicali, possiamo dire che oggi abbiamo perso IL nostro idolo per eccellenza, EDDIE VAN HALEN.
Non ci sono parole per descrivere cosa ha significato per noi Eddie, la tristezza e lo sconforto (anche perché, pur sapendo che era malato da tempo, la notizia ci ha colto impreparati) prendono il sopravvento su ogni commento sensato.... ciao Fratello, ciao Maestro, ciao dolcissimo e sempre sorridente Eddie, ciao inarrivabile Genio... la tua assenza sarà incolmabile.ma la tua musica resta e ti manterrà vivo nei nostri cuori per sempre!  
"Si dica che abbiamo vissuto ai tempi di Eddie Van Halen!"

Edward Lodewijk van Halen - 26 gennaio 1955 - 6 ottobre 2020

7 ottobre 2021
un anno di silenzio su questo blog, ma questo non significa che la band si sia fermata, anzi. Purtroppo la pandemia ha colpito duro la principale attività di chi fa musica e cioè la possibilità di esibirsi dal vivo. E' stata dura ma siamo sopravvissuti concentrandoci, in fondo, su quello che più ci piace fare: scrivere musica. Il risultato è che ora possiamo dire di essere pronti (o quasi) ad uscire con un nuovo CD. Spiego il quasi: la verità è che in questi ultimi due anni siamo stati costretti a cambiare metodo. Non potendo vederci e confrontarci in sala prove, abbiamo dovuto sviluppare le nostre capacità di utilizzo degli editor musicali, concentrandoci sugli arrangiamenti, scambiandoci file e impressioni, in una atmosfera di "tempo sospeso" che ha inciso sulla qualità e sull'umore dei brani. Sono stati due anni in cui si è avuto modo di fare meno ma di pensare di più, e questo non solo in campo musicale. Ascoltando i 10 pezzi che abbiamo composto e pre-prodotto "in casa", infatti, emergono in tuta la loro evidenza una serie di conseguenze di questo processo. La prima è che abbiamo lavorato molto sull'identità, senza nessuna pressione dovuta alle aspettative temporali e stilistiche di un ipotetico pubblico di riferimento. Il "pubblico", i "fans", la "scena metal", sono stati questi i grandi assenti in questo percorso. Questo è significato sentirsi soli e insicuri sul futuro, ma mai indecisi, perché proprio questo isolamento ci ha permesso di continuare, in una sorta di libertà totale, la ricerca della nostra cifra artistica.  Il sentimento dominante, lo ammettiamo, è stato di smarrimento, soli nelle nostre case abbiamo dovuto lottare contro alcune domande che quasi quotidianamente si affacciavano nelle nostre menti: a questa età, in questa città, in questo periodo storico .. ha senso fare quello che facciamo? Certe volte si rischia di sbagliare le risposte, ma in questo caso abbiamo potuto appurare che erano sbagliate le domande. Facciamo quello che facciamo perché ci serve e perché non vorremmo fare altro, punto. E da questa consapevolezza nasce tutto, compreso il nostro prossimo CD che non a caso ha già un titolo, che testimonia a pieno sia lo smarrimento provato (ancora vivo), sia l'esigenza di esprimersi in piena e totale libertà. In anteprima vi anticipo ce il prossimo CD dei Messerschmitt si intitolerà NO INSTRUCTION MANUAL e secondo previsioni (ottimistiche?) uscirà entro il 2022. 
Abbiamo avuto alcuni problemi recentemente, dovuti ad un disturbo fisico che ha bloccato il nostro bassista per più di due mesi, ma ora, da circa tre settimane, siamo tornati a lavorare in sala, anzi in "cantina", termine che esprime meglio quello che succede il mercoledì sera (e qualche volte anche il giovedì) in un antro umido e buio sito in via Santa Croce in Gerusalemme, angolo viale Manzoni. Lì cinque energumeni hanno ripreso ad incontrarsi (e spesso scontrarsi) con l'entusiasmo e l'atteggiamento di cinque sedicenni, nonostante acciacchi e dolori da novantenni, convinti più che mai di avere ancora qualcosa da dire attraverso la musica che amiamo. Ogni volta che esco di casa per andare alle prove, con tono autoironico saluto mia moglie dicendo questa frase: "ciao, esco, vado a fare la storia del metal italiano". Seguono pernacchie e sghignazzamenti vari, ma, in fondo., è esattamente quello che noi tutti crediamo di fare! 
In questi due anni è' stata dura non vederci, non suonare insieme e limitarci solo ad immaginare come sarebbero potuti venire fuori quei pezzi che abbiamo scritto al PC.  Confesso che per lunghi periodi ho anche smesso di esercitarmi con lo strumento, i tempi erano dilatati e l'urgenza di essere pronti a salire su un palco è venuta sicuramente meno. Non solo, anche dai social ci siamo allontanati (e questo, ripensandoci, è stato sicuramente un errore) rinunciando a quella dimensione virtuale che sembrava chiamarci a dichiarazioni di convenienza, animate per lo più dall'esigenza di dare testimonianza di esistenza almeno "in un posto che non esiste" quale è la rete. Non ce l'abbiamo fatta. Niente Facebook, niente Twitter, nemmeno aggiornamenti del sito, semplicemente perché non c'era niente da dire, tutto era sospeso, rimandato e rimandabile. Ma ora, e queste righe ne sono una dimostrazione, è ritornata la voglia di riprendere, di comunicare, di programmare il futuro! ... se non fosse che, quasi a cogliere questo stato d'animo, l'8 di luglio ci hanno hackerato la pagina facebook ufficiale della band (abbiamo dovuta rifarla da capo, perdendo circa 3000 follower..). Ma va bene così, non è importante, quello che è importante è che siamo tornati a suonare. Stiamo facendo un lavoro nuovo, in termini metodologici, perchè è la prima volta che ci capita di suonare ed arrangiare pezzi che abbiamo scritto al PC. Eravamo perfettamente consapevoli di dover affrontare, prima o poi, questa fase, perché sin dall'inizio dei vari lock down, l'idea era quella di usare Reaper per fissare le idee e non fermare i lavori del disco, ma era anche evidente che un CD dei Messerschmitt non sarebbe mai potuto uscire senza che prima i Messerschmitt avessero suonato insieme e dal vivo quelle canzoni. Ed ecco che dal PC alla sala prove il salto è enorme, nel bene e nel male. Certe cose fatte al PC dal vivo non rendono e viceversa. Stiamo lavorando in questo senso, facendo una sorta di trasposizione dal virtuale al reale, con tutto quello che comporta, visto che ora al lavoro su ogni pezzo siamo finalmente in cinque, con tutti i nostri limiti, le nostre personalità ed i nostri gusti. Essere una band in fondo significa questo e bisogna considerare che, contro ogni regola matematica, 1+1+1+1+1 non fa 5, ma "deve" fare 1!
Parallel 41, Start to Forget, Escape, Hypocrisy, 35 seconds, Be myself, Abduction, Moth, Falling... ecco svelati (alcuni) titoli che andranno a comporre NO INSTRUCTION MANUAL.. ma per ascoltarli dovrete aspettare ancora un pò, aspettare che (1+1+1+1+1) =1 ... o meglio che la formula venga risolta con un più appropriato (5*1)=(1*5) di Dumasiana memoria! Perciò, cari Fighters, stay tuned then, news about to come! We are still so strong!

Dicembre 2021
Soprattutto grazie all'arrivo di Francesco Gallina come nostro press manager, abbiamo dato un impulso alla nostra programmazione, in termini di uscite di prodotti/video etc.
Insieme a Metal Zone, tra l'altro, abbiamo deciso di rilanciare il CD Raising hell, che in termini di promozione e diffusione è stato penalizzato dalla pandemia, attraverso una reissue datata 15 ottobre 2021.
Tra le varie recensioni interviste e podcast, Radio RCS ha mandato TUTTO Raising Hell on air! E' possibile ascoltarlo direttamente  a questo link (podcast) corredato da alcuni divertenti siparietti tra un pezzo e l'altro.
Sempre per promuovere il CD, oltre ad alcune "pillole" (brevi video) su alcuni brani  (Brakeless e Once Again), realizzate da Mimmo Paiano (GRAZIE!), abbiamo prodotto e pubblicato su Youtube un video lyric su Hunter today, Prey the next day realizzato grazie all'aiuto di Lorenzo Cortoni (amico nonché singer dei Road Syndicate). 


Tra le altre novità in arrivo, inoltre, c'è cui un nuovo lyric video (l'ultimo a supporto di Raising hell) che interesserà Glimpse of Shame e un'altra interessante iniziativa, collegata al rilancio dell'attività della Metal Zone, la "nostra" etichetta, che ha deciso di investire su una nostra uscita antologica, in vista del quarantennale dalla fondazione della band che ricorrerà l'anno prossimo (1983-2023). 
Dopo diversi confronti con Gianfranco Belisario (alias Metal Zone) abbiamo deciso di pubblicare ben due cd antologici di cui il primo con uscita prevista per aprile 2022 ed il secondo nel 2023 (in corrispondenza dell'anniversario). Ci siamo messi subito al lavoro per far si che il primo CD contenga ben 8 brani. Proporremo le versioni in studio (mai pubblicate) di Blood and Tears, The King of The Sky (con un arrangiamento nuovo), The Nightrunner e Bringer of Mourning, cantate da Luca Loreti, oltre ad altri quattro brani. Un inedito assoluto sarà Faster Than My Shadow, cantato da Flavio Falsone (si tratta di un brano che sarebbe dovuto finire su Raising Hell), seguito dalla riproposizione di Heavy Metal Hero (sempre con Flavio alla voce), già pubblicato su una compilation (Metal Years Vol. II) e due brani, mai pubblicati su CD, estratti dal vinile Heavy Metal Fighters e cantati da Andrea Strappetti e cioè Heroes of the Rising Sun - più conosciuta come Kamikaze -  e il nostro inno,  Heavy Metal Fighters. Questa pubblicazione, nelle nostre intenzioni, servirà anche per per tenere alto l'hype in vista dell'uscita del nuovo CD, prevista per fine 2022/inizio 2023.
Ovviamente per l'antologia stiamo già pensando al Volume II, previsto per il 2023, che conterrà altri 8 brani, alcuni dei quali veramente vintage oltre che inediti (tirati fuori dal cassetto dove giacevano dagli anni 90!). 

Gennaio 2022
In vista del nuovo CD abbiamo deciso di rinnovare il logo dei Messerschmitt. 
Eccovi in anteprima il bel lavoro di Dario Calì (in quattro versioni):







11 febbraio 2022
Domani si torna on-stage, insieme agli amici Graal!


14 febbraio 2022
Bellissima serata sabato! era tanto che non suonavamo dal vivo ed è stato veramente divertente tornare on stage di fronte a tante (pubblico particolarmente numeroso) persone con tanta voglia di uscire, incontrarsi ed ascoltare la musica che amano davanti ad una birra. Cosi dovrebbe essere sempre e speriamo che lo sarà sempre di più. Ecco alcuni scatti della serata:

Messerschmitt live@RedRock 12 2 22

Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22


Messerschmitt live@RedRock 12 2 22




24 marzo 2022



E finalmente siamo su tutte le più importanti piattaforme digitali!
Un ringraziamento a Gianfranco che si è fatto un gran mazzo per riuscire in un impresa che rimandavamo da tanto.. per pigrizia!

CD RAISING HELL (2018)

Questo link rimanda alle seguenti piattaforme in un'unica pagina di riepilogo (Spotify, Amazon Music, Tidal, Deezer e Qobuz):

Altre piattaforme: YouTube, Napster e YouSee

 CD NAKED TRUTH LIVE AT CLOSER (2015)

Questo link rimanda alle seguenti piattaforme in un'unica pagina di riepilogo (Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tidal, Deezer, iTunes Store e Qobuz):

Altre piattaforme: Napster e YouSee


28 marzo 2023
Importanti novità: a breve uscirà un nuovo Lyric video. Si tratta di Glimpse of Shame che conclude i prodotti di promozione di Raising hell. Lo ha realizzato Mimmo Paiano che ci sta aiutando molto con i social media in questo ultimo periodo. Il video sarà disponibile a partire dai primi giorni di aprile.

Ma non finisce qui: il 21 maggio presenteremo una antologia!
Si tratta del CD Still Lethal Metal - Messerschmitt anthology volume 1, che la Metal Zone Italia (leggi Gianfranco Belisario) ha voluto con forza pubblicare come primo assaggio della commemorazione dei 40 anni dalla fondazione della band che ricorrerà nel 2023. L'anno prossimo, infatti, pubblicheremo il volume 2.
Questa prima uscita per la prima volta ci ha visti protagonisti della produzione, ma con Fabio Lanciotti sempre pronto a darci consigli (oltre che a realizzare il missaggio ed il mastering finale). 
Il CD, che uscirà nel mese di maggio 2022 (e che presenteremo il 21 maggio al Red Rock in occasione di un live) conterrà otto brani storici dei MESSERSCHMITT, abbracciando un periodo che va dal 1985 al 2017. Alla voce si alternano diversi cantanti che nel tempo hanno fatto parte della band: Andrea Strappetti (1983 – 2014), Flavio Falsone (2014 – 2017) e Luca Loreti (dal 2017 ad oggi).

Ecco in anteprima la cover (realizzata dall'amico Dario Calì):




Lista dei brani:

1 Blood and Tears
2 Bringer of Mourning
3 King of Sky
4 The Nightrunner
5 Heavy Metal Hero
6 Faster than my Shadow
7 Heroes of the Rising Sun (Kamikaze)
8 Heavy Metal Fighters

BLOOD AND TEARS, BRINGER OF MOURNING, KING OF SKY e THE NIGHTRUNNER sono nuove studio versions con alla voce Luca Loreti. I quattro brani sono già stati pubblicati, con Flavio Falsone alla voce, nel CD LIVE NAKED TRUTH (Metal Zone 2015). La loro composizione risale al periodo 2011-2015 ma prende spunto da materiale della band in archivio sin dagli anni 90. Da segnalare che per KING OF SKY proponiamo un versione particolare (la prima metà della canzone è stata ri-arrangiata in versione semi acustica). HEAVY METAL HERO, invece, e` un remix della versione pubblicata nel 2017 nella compilation METAL YEARS VOL. II, mentre FASTER THAN MY SHADOWS è un inedito composto nel 2014. Il brano è stato registrato con Flavio Falsone alla voce nel 2016, durante la pre-produzione del CD RAISING HELL (Metal Zone 2018). Chiudono HEAVY METAL FIGHTERS, originariamente pubblicato come singolo autoprodotto nel 1985, e HEROES OF THE RISING SUN (KAMIKAZE), riproposizione su CD delle versioni pubblicate su vinile nel 2015. In versione live, cantati da Flavio Falsone, i due brani compaiono anche nel CD LIVE NAKED TRUTH (Metal Zone 2015).

4 aprile 2021

Bella e divertente intervista ieri sera presso Alchemy Radio. Complimenti a Monia Degl'Innocenti per la sua bravura e sensibilità nel saper mettere gli ospiti a proprio agio. Se siete curiosi ecco il podcast.

Attività frenetica in questi giorni, visto che oltre ad interviste e a lavorare sulla rifinitura dei brani che andranno a comporre l'antologia, continuiamo a promuovere Raising Hell. proprio oggi abbiamo diffuso tramite il nostro canale YouTube il lyric video di Glimpse of Shame, realizzato grazie alla collaborazione di Cosimo Paiano.


Date da ricordare: il 21 maggio suoneremo al Red Rock per presentare l'antologia "Still lethal metal", l'11 giugno presenteremo il CD presso il negozio Pink Moon Records e il 25 giugno al negozio Ace Records di via Veglia 26, mentre il 9 luglio saremo  al Metropolis (Cassino - FR), il nuovo locale gestito dall'amico Mirko Cascarino che già ci aveva ospitato al 500caffè, sempre a rinforzo della promozione dell'antologia Still lethal metal e per annunciare il nuovo album. Date ancora da definire per la partecipazione al Rometal 2022.


6 maggio 2022

Ci siamo! Martedì l'antologia andrà in stampa. Presentazione prevista il 21 maggio al RedRock!



23 maggio 2022

Alcuni scatti dal nostro live di sabato (release party del CD Still Lethal Metal)

Messerscmitt live at RedRock - 22 5 22

Messerscmitt live at RedRock - 22 5 22

Messerscmitt live at RedRock - 22 5 22

Messerscmitt live at RedRock - 22 5 22

Messerscmitt live at RedRock - 22 5 22

Il CD è stampato e disponibile. Sabato 11 giugno lo presenteremo da Pink Moon record:


Il lancio del CD è stato accompagnato dalla pubblicazione sul nostro canale YouTube del video (cover e audio) di Bringer of Mourning (track n. 2 del CD), qui sotto la "cover" del "singolo":



Ecco la cover "esplosa" del CD fresco fresco di stampa:






... ma abbiamo messo tutto anche sulle principali piattaforme digitali.. ecco l'elenco completo (per ogni nostro CD):

CD RAISING HELL

Questo link rimanda alle seguenti piattaforme: Spotify, Amazon Music, Tidal, Deezer e Qobuz

 A queste si aggiungono YouTube, Napster, YouSee, Naver Vibe, Genie e QUB Music


 CD NAKED TRUTH LIVE AT CLOSER (2015)

Questo link rimanda alle seguenti piattaforme: Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tidal, Deezer, iTunes Store e Qobuz

A questi si aggiungono Napster, YouSee, Naver Vibe, Genie e QUB Music


 CD STILL LETHAL METAL MESSERSCHMITT ANTHOLOGY VOL. 1 (2022)

Spotify, Apple Music, Deezer, Tidal, Amazon Music, You See, YouTube, Apple Music, Qobuz, Napster, 7digital, Anghami, QUB Music

 

Tutti i CD sono in vendita presso il nostro profilo BANDCAMP  


15 giugno 2022
Sabato 11 giugno: presentazione (release party) presso Pink Moon Record del CD Still Lethal Metal. Ecco alcune foto:

Still Lethal Metal Release Party - Pink Moon Records 11 6 22

Still Lethal Metal Release Party - Pink Moon Records 11 6 22

Still Lethal Metal Release Party - Pink Moon Records 11 6 22

Still Lethal Metal Release Party - Pink Moon Records 11 6 22



27 giugno 2022

Mentre a Roma imperverserà il Rometal, è confermato per il 9 luglio il nostro live, sempre grazie alla Stirred Zone, al Metropolis (il nuovo locale gestito dall'amico Mirko Cascarino), a Piedimonte San Germano (FR).